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Bilancio 2011: malgrado i tagli del Governo salvaguardati i servizi a famiglie e cittadini.

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Il Bilancio 2011 va in Consiglio prima di Natale, in un momento che vede i Comuni in grande difficoltà  per i tagli del governo. Ieri è stata presentata una proposta di bilancio alla stampa dal Sindaco Marco Filippeschi e dall’Assessore Giovanni Viale, e malgrado i tagli che ammontano a circa 4 milioni e 300 mila euro, Pisa riesce a salvaguardare i servizi cittadini senza mettere le mani in tasca alle famiglie. Nel suo intervento di apertura della Conferenza stampa Filippeschi spiega i motivi di questo risultato: “Se riusciamo a presentare questo bilancio per arrivare alla sua approvazione in Consiglio Comunale prima di Natale, è perché Pisa ha i conti in ordine e in questi anni il suo debito per i mutui contratti negli anni, è calato in modo sostanzioso (va ricordato che ogni milione di debito abbattuto significa 120.000 euro per la spesa corrente). E se lo Stato avesse fatto lo stesso, saremmo tutti in ben altra situazione”. Ma vediamo i numeri di questa manovra che consentirà al Comune di Pisa di salvare i servizi: sono 4.296.000 gli euro meno in entrata per mancati trasferimenti da parte dello Stato. Sempre nel documento governativo che accompagna la manovra economica si impongono ai Comuni risparmi su personale, missioni, indennità,consulenze, formazione del personale e auto parco. Per il Comune di Pisa che aveva già intrapreso da tempo la scelta di una gestione più oculata,il risparmio “forzato” sarà di 300.000 euro.

Facendo un primo conto quindi la manovra dovrà compensare i 3.996.000 di euro in meno conseguenza dei tagli. Un Bilancio da tempi durissimi, anche perché a questi tagli diretti si devono aggiungere gli effetti di quelli indiretti con i mancati trasferimenti dello Stato alle Regioni, con un effetto a catena che arriva ai Comuni e ai loro servizi.

Sempre nella valutazione dei tagli, come ha ricordato il Sindaco,dobbiamo considerare “quelli alle Società della Salute o al FUS che toglie al Verdi 300.000, o quelli alla pubblica istruzione e alla cultura che in una città come Pisa pesano e molto”.

La manovra proposta dall’Amministrazione

All’evidenza dei tagli il Comune di Pisa risponde con una manovra che non mette le mani in tasca alle famiglie, garantendo i servizi degli anni passati, anzi in alcuni casi migliorando. “Malgrado i tagli – ha proseguito il Sindaco, la scelta politica che regge questo bilancio è quella di mantenere i servizi alle famiglie e ai cittadini, non toccando istruzione e spesa sociale. Anzi. Pensando anche gli investimenti, utilizzando gli oneri di urbanizzazione”. “Proprio per questo – ha insistito Filippeschi – non aumenteremo nessuna tariffa, con eccezione della Tarsu. E per dare equità alla manovra, punteremo al recupero dell’evasione, cercando di smascherare i furbetti: lo faremo anche rendendo adeguai i metodi di accertamento e aggiungendo all’Isee nuovi parametri”. Un’attenzione particolare sarà poi posta alla “macchina Comunale” e alla sua migliore efficientazione, con la proposta di raggruppare le diverse partecipate azionarie del Comune in una Holding: “Lavoreremo fin da ora alla costruzione di una holding, ha spiegato il Sindaco, che contenga tutte le nostre partecipazioni azionarie. Altri risparmi li otterremo sulla razionalizzazione della macchina comunale spingendola sempre di più al controllo e meno alla gestione. Tutte queste minori spese( manutenzioni, incarichi, assicurazioni, contributi, manifestazioni storiche,…) ci portano a 3.096.975”.

Un’altra voce importante è poi derivata dal risparmio indotto dalla riduzione del debito, frutto di una gestione virtuosa e di scelte oculate effettuate in passato, la riduzione degli interessi passivi nel bilancio consuntivo 2010 porta infatti una disponibilità di 900mila euro che andranno per una parte a compensare i tagli alla Società della salute (500.000 €) lasciando i restanti 400mila per gli interventi di manutenzione straordinaria. Sul fronte delle entrate si prevede di recuperare con l’aumento della Tarsu, della tariffe per i bus turistici e maggior dividendi a 2.030.000. “Aumentiamo la Tarsu, ha ricordato Filippeschi, per recuperare 2 anni di inflazione non conteggiata e per far fronte al servizio.”

Il Sindaco, in chiusura, ha poi sottolineato voluto sottolineare i criteri che hanno ispirato questa manovra:” Abbiamo fatto tutto quanto potevamo per salvare i servizi, difendendo famiglia e i settori più bisognosi, compresi i disoccupati e i cassa integrati. Non abbiamo toccato spesa sociale e istruzione. E provato , i Piuss sono un esempio, a tenere vivi gli investimenti diretti che produrranno  occupazione”.

MATERIALI UTILI ALLA COMPRENSIONE DEL BILANCIO

Proposta di bilancio2011

Il Bilancio in Breve

La riduzione dell’indebitamento dal 2003 ad oggi

 

  

 


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