Pisa, 2 feb. (Comparto Comunicazione Comune di Pisa) - "Dobbiamo ripartire con le proteste, farci sentire e coinvolgere tanti soggetti interessati. Sono d’accordo con la protesta unanime, trasversale agli schiarimenti, dell’Anci e ho già convocato il coordinamento dei sindaci pisani per giovedì prossimo. Proporrò un’altra manifestazione significativa da farsi a Pisa". Così il sindaco di Pisa davanti alla interpretazione del Governo che di fatto impedisce ai Comuni l’utilizzo dei proventi dall’alienazione del patrimonio non indispensabile.
"Oltre al taglio pesantissimo alle politiche sociali, - continua Marco Filippeschi - che già crea difficoltà, e all’incertezza sul rientro della compensazione dell’Ici, adesso si fa ancora di peggio. L’attacco del governo ai comuni è sempre più insopportabile. Ora con l’esclusione dal saldo dei proventi da alienazioni mobiliari e immobiliari e da dividendi si limitano ancora gli investimenti dei comuni. Le politiche virtuose di valorizzazione del patrimonio, come la vendita di quello sottoutilizzato fatta e in programma per il comune di Pisa, non aiutano a stare nei parametri del patto di stabilità".
"Una parte assai rilevante – conclude il sindaco di Pisa - degli investimenti pubblici fatti in questo Paese deriva proprio dall'impegno di Regioni ed enti locali: oltre il 70 per cento. Si tratta di interventi che proprio nell'attuale fase di crisi assumono un'importanza strategica in un'ottica anticiclica, e di salvaguardia del lavoro e della base produttiva. Il governo fa poco contro la crisi e limita l’azione dei comuni e delle regioni. Cioè non difende il lavoro e contribuisce a creare nuova disoccupazione e sempre maggiore precarietà. Noi sindaci non ci stiamo e lo diremo chiaro a tutti i cittadini e a tutte le forze sociali".
Tratta da Adnkronos.
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