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“E tu ParteciPi?”: convegno sul tema della cittadinanza digitale nell’era del web 2.0

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Locandina 6 Luglio - E tu partecipiInternet ha radicalmente mutato il modo in cui le persone si relazionano tra loro, con le aziende e, non ultimo, con la politica. La rete rappresenta, infatti, una moderna agorà in cui l’amministrazione può incontrare i cittadini e dialogare con loro. Pertanto, lo sviluppo degli strumenti propri del web 2.0 impone un ripensamento dei concetti di cittadinanza e partecipazione, fondamentali per la vita di una democrazia. E sono stati proprio i temi della cittadinanza e della partecipazione l’oggetto dell’incontro “E tu ParteciPi?”, promosso dall’associazione Idee per Pisa e svoltosi mercoledì 6 luglio presso la Stazione Leopolda. In occasione del convegno, l’associazione ha consegnato all’amministrazione comunale il social network ParteciPi.net, ideato appositamente per stimolare e rendere possibili nuove forme di interazione con la cittadinanza. Ospiti dell’iniziativa Professori universitari provenienti dai maggiori atenei italiani, rappresentanti dell’imprenditoria pisana nel settore dell’Hi-Tech e il sindaco di Pisa, on. Marco Filippeschi.

L’incontro si è aperto alle 17 con i saluti del Presidente di Idee per Pisa, Paolo Lorenzi. La parola è subito passata a Giuseppe Paradiso, coordinatore del gruppo interno all’associazione “innovazione e nuove tecnologie”, il quale ha illustrato il social network ParteciPi.net. «Il sito è pensato come uno strumento per ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini - afferma Paradiso - consentendo a quest’ultimi di contribuire, attraverso proposte e iniziative, all’amministrazione della propria comunità». La piattaforma si presenta, infatti, come un multi blog su cui i rappresentanti dei CTP, centri territoriali di partecipazione e i singoli cittadini possono pubblicare le loro riflessioni o “lanciare un’idea”, ossia avanzare una proposta che verrà letta, commentata e votata dagli altri utenti registrati.

È seguito l’intervento dell’assessore all’innovazione, David Gay, il quale ha sottolineato l’importanza dei centri territoriali di partecipazione a sostruzione delle circoscrizioni e di uno strumento che agevoli la partecipazione ed il coinvolgimento del cittadino tanto con i CTP, quanto con l’amministrazione comunale.

Terminata questa prima parte, la parola è passata ai relatori. Stefano Epifani, docente dell’Università La Sapienza di Roma, ha ricordato come la comunicazione politica stia irrimediabilmente mutando. «Servirsi dei mezzi di comunicazione tradizionali - afferma Epifani - equivale a parlare in una piazza tabedeserta». I flussi comunicativi, infatti, si stanno progressivamente spostando verso la rete (basti pensare che Facebook ha raggiunto ormai più di 18 milioni di utenti in Italia) ed è compito della politica intercettare questi gruppi di utenti al fine di promuovere nuove forme di partecipazione.

Flavia Marzano, Professoressa dell’Università di Roma, si ricollega a quanto detto da Epifani e ribadisce l’importanza della capacità da parte dell’amministrazione di sapersi innovare attraverso le nuove tecnologie dell’informazione. L’utilizzo della rete da parte dei rappresentanti politici non deve essere, però, improvvisato; è necessaria un’attenta pianificazione in modo da evitare grossolani scivoloni, come l’apertura di account sui social network che non vengono più aggiornati. [slide].

L’intervento di Laura Sartori, Professoressa dell’Università di Bologna, si è, invece, concentrato sulle problematiche connesse al problema della cittadinanza digitale. «Troppo spesso - ricorda la Sartori - ci si concentra sul lato dell’offerta, ossia sugli strumenti on-line che l’amministrazione può impiegare per stimolare un dialogo con i cittadini, senza considerare la domanda, cioè la reale capacità da parte di alcune fasce della popolazione di saper utilizzare i new media». A supporto della sua presentazione una tabella esplicativa delle percentuali di utilizzo dei sistemi internet su base europea.

Anche Carlo Infante, libero docente di “Performing Media”, condivide in parte le posizioni della Sartori. Egli, infatti, ritiene che l’ostacolo principale alla realizzazione di una cittadinanza digitale, non sia nelle tecnologie, che già sono presenti in abbondanza, ma nella mancanza di una cultura creativa e di strategie innovative da parte dell’amministrazione. Apprezza quindi, riferendosi al social network presentato, l’iniziativa di utilizzare una piattaforma territoriale per l’iterazione tra cittadini e pubblica amministrazione.

Segue l’intervento del giovanissimo Marco De Rossi, classe ‘90, fondatore di Oilproject, una scuola di free e-learning. De Rossi illustra come la partecipazione possa passare anche attraverso forme innovative d’istruzione. Le lezioni, disponibili sul sito web della scuola, sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine se non quello della divulgazione dell’informazione.

Parla di formazione anche la Professoressa Maria Simi, del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, la quale illustra il master per la progettazione di applicazioni per smartphone, che partirà dal prossimo anno accademico.

Locandina 6 Luglio - E tu partecipi

Terminati gli interventi dei relatori, si è aperta la tavola rotonda alla quale hanno partecipato il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi e alcuni esponenti dell’imprenditoria pisana nel settore dell’Hi Tech, tra cui Marco Magnarosa, amministratore delegato di Cubit, Andrea Di Benedetto, presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori, Luca Tavani, responsabile di Hyperborea e presidente di TeCNA e Paolo Lanari, di Libero Logico. Il tema emerso dal versante degli imprenditori riguarda la difficoltà di affermazione del settore dell’ ICT nel territorio pisano e in generale nell’intero panorama italiano. Pisa rappresenta l’eccellenza nella formazione universitaria ed è la città in cui è nata l’informatica italiana, ma nonostante questo, non sono pochi gli ostacoli per convertire tale patrimonio di potenzialità in sviluppo, innovazione e produzione.

Il sindaco risponde alle problematiche emerse, esprimendo la propria volontà di riaffermare la centralità di Pisa nel mondo dell’informatica italiana. Un primo passo in tal senso, sarà fatto con l’Internet festival, che dovrebbe partire nel maggio 2012. La manifestazione costituirà un grande laboratorio di idee e sarà finalizzata a fornire una lettura dei cambiamenti in corso nel mondo delle new technology e a individuare i percorsi di sviluppo futuri.

Riguardo al tema della partecipazione nell’era del web 2.0, Filippeschi sottolinea come lui stesso utilizzi gli strumenti messi a disposizione dalla rete, come il profilo Facebook, il blog e un giornale on-line, per instaurare un dialogo continuativo con i propri cittadini.

Il Sindaco conclude il convegno ricordando che per promuovere progetti di cittadinanza digitale, come il social network ParteciPi.net, sono necessari investimenti concreti. «Senza fondi questi progetti rischiano di rimanere lettera morta - afferma Filippeschi - e risulta difficile innescare quei processi di emulazione indispensabili nelle prime fasi di avvio di tali esperienze di partecipazione attraverso Internet».

Rosaria Tincani
(Associazione Idee per Pisa)

 


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