
La nostra associazione ha un approccio eterogeneo visto che trattiamo vari temi: ricordo che recentemente abbiamo donato una bicicletta con defibrillatore ai vigili urbani di pisa e proposto l’utilizzo degli stessi defibrillatori in tutti i centri sportivi del territorio pisano;ricordo l’ultima iniziativa pubblica Spicchi di sole a Pisa dove abbiamo parlato e sostenuto le energie alternative e rinnovabili; fatto diverse proposte sulla mobilità in città riprese e riproposte anche da altre associazioni;infine ricordo la prossima iniziativa del 6 luglio alla Stazione Leopolda sul tema della città digitale e della partecipazione e interazione tra cittadino e pubblica amministrazione.
Nell’ambito del quartiere Sant’Antonio, in cinque minuti a piedi, è possibile ammirare cinque positivi esempi di inserimento della contemporaneità in un contesto storico consolidato; concetto che non riguarda esclusivamente l’edificio storico di per sé, ma più in generale anche il tessuto urbano.
I cinque spunti di riflessione, le cinque diverse situazioni, i cinque progetti brillantemente terminati con un indubbio risultato architettonico sono il restauro conservativo e riuso dell' ex istituto Principe Amedeo, il restauro di Palazzo Blu e la realizzazione della nuova sede museale, il progetto di riqualificazione di Corso Italia, la ricostruzione contemporanea del Sopra le Logge e il restauro conservativo di Logge dei Banchi, il restauro conservativo della facciata di Palazzo Gambacorti in via Toselli.
L'iniziativa di oggi nasce con l'intenzione di far partire nella nostra città un ciclo di incontri, a partire da questo, tesi a valorizzare le cose belle che vengono fatte sul territorio,nei vari quartieri, della nostra città.
Riteniamo che Pisa abbia un potenziale enorme, ancora in gran parte inespresso, fatto di ricchezza architettonica,paesaggistica e culturale che noi con la nostra voce, e il nostro impegno vogliamo evidenziare.
Qualche mese fa ci è stato prospettato la possibilità di presentare 5 progetti pubblici e privati che hanno indiscutibilmente cambiato il volto di questo quartiere e di cui oggi parleremo con i vari protagonisti qui presenti.
Ringraziamo il nostro ospite di oggi,Massimo Rota, che ci dà l'opportunità di ammirare il recupero di questo bellissimo palazzo dove ci troviamo.
Accendendo così i riflettori su un palazzo privato che in esclusiva molti cittadini potranno vedere e visitare per la prima e ultima volta visto che, una volta concluso questo incontro, rientrerà nella sua dimensione privata.
Abbiamo promosso quest’incontro anche perché vogliamo riflettere su un punto importante : Pisa non solo si può caratterizzare sui grandi progetti pubblici, uno per tutti cito il progetto PIUSS, ma anche su interventi privati qualitativamente evoluti come questo restauro.
Insomma credo che in questa città occorra un’impegno collegiale e collettivo da parte di tutti i soggetti che ne fanno parte, a partire dai pubblici amministratori, ai professionisti, ai privati, agli studenti ed ai cittadini tutti per far fare quel salto di qualità che questa città merita. Questo ci potrà essere se tutti insieme daremo il nostro contributo svolto nella quotidianità recuperando un sano senso civico di appartenenza a questa città.
Riteniamo che l’incontro di oggi, possa anche servire da stimolo affinchè si crei un circolo virtuoso,anche nei soggetti privati che spesso sono i materiali esecutori delle ristrutturazioni e dei restauri di immobili e di infrastrutture ,per il rifacimento e la riqualificazione del volto della nostra città.
Siamo spettatori e protagonisti della trasformazione sostanziale di questa città dove è stato fatto molto e molto dovrà essere fatto. Ricordo alcuni dei grandi progetti in corso : il porto; lo spostamento dell’ospedale; il già citato PIUSS,il riuso delle caserme ; il ripristino delle colonie sul litorale e tanti tanti altri ancora.
Spesso si tratta di lavori di recupero e riuso di strutture che si collocano prevalentemente nel centro storico, luoghi che spesso, come in questo caso, hanno una lunga storia alle spalle e portano con sè il vissuto di una città,della sua gente rievocando antichi splendori.
Nostro obiettivo è che ci siano standardt di alta qualità, di eccellenza in tutti questi interventi, ne và del nostro futuro, del futuro della nostra amata Pisa dal punto di vista della qualità della vita ma anche della riqualificazione del tessuto economico cittadino.
Un altro punto importante che voglio sottolineare è proprio quello dell’uso e del riassetto del territorio: credo che quello che stà succedendo a Pisa sia importante anche perché tutti questi interventi sono rispettosi dell’uso del territorio. Spesso la riqualificazione di una città si basa su un piano di pura cementificazione di terreno cosa che in gran parte qui non stà accadendo. Credo che il presupposto da cui si debba partire in città medievali come la nostra è il recupero dell’esistente utilizzando il territorio libero per insediamenti a verde pubblico a scopo sociale e ludico ricreando luoghi di incontro all’aria aperta recuperando il valore della piazza che spesso è stato perduto. Anche da questo punto di vista è necessario vigilare su questi aspetti e noi cercheremo di farlo.
SULLA BELLEZZA dal film “ I Cento Passi”:
Fanno queste case schifose con le tendine,le finestre in alluminio,i balconcini. La gente ci va ad abitare ci mette le tendine, i gerani, la televisione : dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste, nessuno si ricorda più di com’era prima.
Non ci vuole niente a distruggere la bellezza . Bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla a difenderla. E’ importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto.
Presento ora glio oratori che sono l'architetto Massimo Gasperini che farà da moderatore all'incontro; l’architetto Salvatore Re, della Leonardo Srl,
l’architetto Roberto Pasqualetti, del Comune Di Pisa,
l’architetto Marta Cifaloni, della Sovrintendenza di Pisa,
Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa.
Ricordo che l’iniziativa è stata promossa dell’associazione Idee per Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e con il contributo della Luigi Rota Costruzioni e la Cardini Home Design per quanto riguarda gli arredi.
Rassegna Stampa
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