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“Idee per Pisa” e “Cecchinicuore” donano bicicletta e defibrillatore alla Polizia Municipale

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Pisa: la prima città italiana con defibrillatore su bicicletta per soccorsi d’urgenza

 


Inizia oggi, giovedì 24 marzo, il servizio di pronto intervento della polizia Municipale che, con l’utilizzo di un bicicletta dotata di defibrillatore, permetterà di intervenire tempestivamente per salvare le persone colpite da infarto. L’iniziativa dell’associazione “Idee per Pisa” (www.ideeperpisa.it) si concretizza con la conferenza stampa, la cerimonia di consegna della bicicletta e del DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) ed una simulazione di intervento in piazza XX Settembre, alla presenza del sindaco Marco Filippeschi e del responsabile della Polizia municipale Massimo Bortoluzzi.

È Pisa la prima città italiana ad usare il sistema di emergenza in servizio continuo su bicicletta, che permetterà di soccorrere rapidamente e salvare le persone colpite da morte improvvisa cardiaca nel centro della città. L’iniziativa parte dall’associazione “Idee per Pisa” formata da un gruppo di persone, e aperta a chiunque, che ha lo scopo di coinvolgere i cittadini pisani nel confronto in itinere con le istituzioni e gli attori della nostra città, al fine mi migliorare la qualità della vita quotidiana. Cittadini pronti a discutere, senza pregiudizi, con e nella città, attraverso un percorso partecipato e costruttivo. L’iniziativa “Defibrillatore… a pedali” parte proprio da un incontro dell’associazione a cui era stato invitato il dott. Cecchini, specialista in cardiologia della medicina d'urgenza universitaria, e grande animatore della campagna popolare contro la morte improvvisa, per esporre la sua proposta di donazione di un DAE ai vigili urbani presentata qualche giorno prima a un componente dell’associazione.

 

 

In Italia sono circa 70mila l'anno le cosiddette morti improvvise. Qualunque sia la causa iniziale, nel 90% dei casi tutto sorge da una aritmia. La fibrillazione ventricolare, ferma il cuore facendo perdere coscienza alla persona che ne è colpita. Bisogna intervenire al più presto attraverso una o più scosse elettriche, appunto la defibrillazione, capace di provocare l'interruzione dell'aritmia e quindi dell'acidosi metabolica che si sviluppa da dopo due-tre minuti di arresto e che può vanificare ogni sforzo di rianimazione. Considerato che un'ambulanza attrezzata ha un tempo di intervento medio non inferiore a 10 minuti, ai quali occorre aggiungere altri 5-6 minuti necessari ai presenti per rendersi conto di ciò che è accaduto e per telefonare al 118, si comprende come una defibrillazione precoce possa essere l'unica speranza del paziente. Sapendo che le manovre di rianimazione cardiopolmonare possono solo tentare di rallentare l'insorgenza dell'acidosi in attesa del mezzo di soccorso dotato di defibrillatore manuale, che può essere usato dal medico o personale qualificato, si è provato in tutto il mondo ad abbreviare i tempi tentando di portare il medico sul luogo dell'arresto cardiaco nel più breve tempo possibile, ma i minuti persi, seppure ridotti, sono sempre troppi per riportare alla vita.  A questo scopo sono stati ideati e costruiti i defibrillatori automatici pubblici, ormai diffusi in tutta Europa oltre che negli Stati Uniti.

bicicletta con defibrillatore prima della consegnaIl defibrillatore è stato donato da una famiglia pisana:  i Bartalini, nel ricordo della signora Mirella; la bicicletta è stata offerta dall’associazione “Idee per Pisa” che ha curato l’organizzazione e comunicazione; un pallone rianimatore, le cannule di Guedel, la maschera facciale, una bombola di ossigeno e borse sono stati donati da “cecchinicuore” (www.cecchinicuore.org) che il 18 giugno scorso ha tenuto, nella persona del dott. Cecchini, il corso di formazione all’utilizzo dei defibrillatori a 12 vigili urbani.

La bicicletta con defibrillatore sarà impiegata nel centro della città a partire dal 24 marzo 2011 e a disposizione della pattuglia che è sempre presente in piazza XX settembre. Nulla vieta che potrà essere utilizzata, all’occorrenza, in occasioni diverse ed in altri luoghi: manifestazioni in città, sul litorale per il periodo estivo, nel corso di eventi fuori città con grande partecipazione, ecc… Un servizio salvavita mobile su un mezzo agile ed ecologico al servizio del cittadino e della città.

Pisa, 24 marzo 2011

Giuseppe Paradiso
(Idee Per Pisa)

Rassegna Stampa

Il Tirreno 18 marzo 2011: "Arrivano anche i vigili anti-infarto"

PisaInformaFlash 18 marzo 2011: "Pisa all'avanguardia: Prima in Italia a dotare i Vigili Urbani di un defibrillatore su bicicletta"

PisaInformaFlash 24 marzo 2011: "Pisa all'avanguardia: A Pisa, primo Comune in Italia, presentato il defibrillatore automatico su bicicletta"

La Nazione 25 marzo 2011: In azione per le strade la prima bici-ambulanza dei vigili

Il Tirreno 25 marzo 2011: La bici-ambulanza che salva dall'infarto. Pisa prima in Italia

Corriere Fiorentino 25 marzo 2011: La prma bici-ambulanza (con defibrillatore) dei vigili

L'Unità 25 marzo 2011: Ecco bici-ambulanza con defibrillatori

 


 


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