
I DAE sono stati acquistati con il ricavato della festa di beneficenza di dicembre
Sono cinque i defibrillatori semiautomatici donati da Idee per Pisa all’amministrazione comunaledurante la conferenza stampa tenutasi il 21 febbraio a
I defibrillatori verranno impiegati nelle vetture della Polizia Municipale in servizio presso ciascunodei cinque distaccamenti territoriali: Litorale, Pisa Nord-Ovest, Pisa Sud e Pisa Sud-Est. Tali veicolisono collegati a una linea telefonica contattabile direttamente dai cittadini in caso di emergenza. Ilservizio sarà disponibile al termine di un corso di formazione rivolto ai vigili sul corretto utilizzo deidispositivi, delle della durata di due settimane.
Presente alla conferenza stampa anche il Sindaco Marco Filippeschi che si è detto estremamentesoddisfatto per l’iniziativa che andrà a potenziare i servizi a disposizione della cittadinanza.
I defibrillatori semiautomatici, spesso abbreviati con DAE (defibrillatori automatici esterni) sonostati acquistati da Idee per Pisa grazie al ricavato della festa di beneficenza “Pisa, ieri, oggi,domani,” che l’associazione ha realizzato in collaborazione con il progetto LoungeRoomHotel, il 21dicembre scorso presso l’AC Hotel by Marriott. Già durante la serata di beneficenza, il presidentedi Idee per Pisa Paolo Lorenzi, aveva consegnato un defibrillatore nelle mani del SindacoFilippeschi che era intervenuto all’evento.
«Siamo contenti che l’iniziativa di dicembre abbia prodotto questo straordinario risultato – affermaPaolo Lorenzi, presidente di Idee per Pisa durante la conferenza stampa – e siamo convinti chel’impiego dei defibrillatori sulle vetture della polizia municipale costituisca un importante servizio adisposizione di tutta la cittadinanza».
Il DAE, è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore inmaniera sicura in caso di arresto cardiaco. L’apparecchio è in grado di determinare se l’arresto èdovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare e decide automaticamente sesia necessaria una scarica e, nel caso affermativo, seleziona il livello di energia necessario.
Un dispositivo fondamentale dunque per ridurre le morti improvvise, che secondo le stimesarebbero circa 70.000 in un anno in Italia. Nella provincia di Pisa il numero si riduce a circa 500,mentre per la sola città le statistiche indicano 100 morti l’anno per i soli residenti e circa 200 sesi considerano tutti coloro che per lavoro, studio o altro, si ritrovano a Pisa ogni giorno. Grazieall’impiego dei defibrillatori semiautomatici sui veicoli della Polizia Municipale sarà possibilerichiedere un intervento tempestivo in caso di malore riducendo così il numero dei decessi.
I cinque DAE vanno ad aggiungersi alla bicicletta con defibrillatore donata da Idee per Pisa eCecchinicuore nel marzo 2011.
Per la festa di beneficenza “Pisa, ieri, oggi, domani”, che ha consentito di raccogliere i fondinecessari all’acquisto, si ringraziano i seguenti sponsor: Cooperativa La Rinascita - SocietàCoop.va Cooper 2000 - Cooperativa L'Arca - Braccianti Edilizia SRL - Pacini - Consorzio impresedi costruzioni COTREP – CUBIT – Formatica – Witech – FreeMax – Libero Logico – MobiSys -I.E.S. di Berti Romolo SRL - AVR

Energia termica da biomasse: un’opportunità per Pisa
Idee per Pisa, sempre pronta a promuovere la riflessione sui temi di maggiore attualità, organizza per il 30 novembre, presso l’hotel Duomo, un convegno sul tema dell’energia termica da biomasse. Durante l’iniziativa si discuterà dell’argomento partendo da esempi già in atto in Toscana per arrivare a parlare delle possibilità di sviluppo di questo settore sul nostro territorio. Il convegno fa parte di una trilogia di iniziative che si è aperta a maggio scorso con la manifestazione Spicchi di Sole e che si chiuderà nel prossimo autunno con un evento che tratterà di geotermia.
Nello specifico, gli impianti a biomasse consentono di produrre riscaldamento per le abitazioni private o enti pubblici sfruttando il legname derivante dalle normali attività di conduzione del bosco e utilizzando gli scarti della lavorazione agricola. Al momento, in Toscana gli impianti a biomasse sono circa una trentina tra quelli realizzati e in fase di realizzazione e altri 13 sono entrati in graduatoria per un finanziamento di 8 milioni di Euro.
Per quanto riguarda il territorio pisano, la produzione di energia termica da masse biologiche sembra essere una realtà sempre più concreta. Nei giorni scorsi, infatti, è stato approvato dal Parco di San Rossore un regolamento per definire i criteri riguardanti la gestione e la promozione dell’energia rinnovabile da biomasse. L’intento è utilizzare le risorse presenti nel parco (alberi già destinati al taglio dal piano forestale, prodotti di scarto dell’agricoltura e gli sfalci dell’area del lago di Massaciuccoli) per la realizzazione di tre piccole centrali in grado di produrre energia per il riscaldamento e l’illuminazione. Il progetto è frutto di uno studio condotto dal Professor Enrico Bonari della Scuola Sant’Anna e dal Cribe dell’Università di Pisa (Centro di ricerca interuniversitario per le biomasse da energia), in collaborazione con le strutture tecniche del Parco.
Alla luce di tali progetti in corso di realizzazione, sembra doveroso promuovere un incontro nel quale discutere, con esperti della materia, sulle opportunità offerte da tale fonte di energia e sui tempi e modi di realizzazione dei piani di lavoro. Presenti al convegno, in qualità di relatori, il Professor Enrico Bonari della Scuola Sant’Anna, già menzionato precedentemente, Sergio Paglialunga, direttore del Parco di San Rossore, Giacomo Sanavio, assessore con delega alla programmazione territoriale e urbanistica, sistema informativo territoriale, sviluppo rurale, forestazione e difesa fauna, e Gianni Salvadori, assessore regionale all’agricoltura.
Rosaria Tincani
Internet ha radicalmente mutato il modo in cui le persone si relazionano tra loro, con le aziende e, non ultimo, con la politica. La rete rappresenta, infatti, una moderna agorà in cui l’amministrazione può incontrare i cittadini e dialogare con loro. Pertanto, lo sviluppo degli strumenti propri del web 2.0 impone un ripensamento dei concetti di cittadinanza e partecipazione, fondamentali per la vita di una democrazia. E sono stati proprio i temi della cittadinanza e della partecipazione l’oggetto dell’incontro “E tu ParteciPi?”, promosso dall’associazione Idee per Pisa e svoltosi mercoledì 6 luglio presso la Stazione Leopolda. In occasione del convegno, l’associazione ha consegnato all’amministrazione comunale il social network ParteciPi.net, ideato appositamente per stimolare e rendere possibili nuove forme di interazione con la cittadinanza. Ospiti dell’iniziativa Professori universitari provenienti dai maggiori atenei italiani, rappresentanti dell’imprenditoria pisana nel settore dell’Hi-Tech e il sindaco di Pisa, on. Marco Filippeschi.
L’incontro si è aperto alle 17 con i saluti del Presidente di Idee per Pisa, Paolo Lorenzi. La parola è subito passata a Giuseppe Paradiso, coordinatore del gruppo interno all’associazione “innovazione e nuove tecnologie”, il quale ha illustrato il social network ParteciPi.net. «Il sito è pensato come uno strumento per ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini - afferma Paradiso - consentendo a quest’ultimi di contribuire, attraverso proposte e iniziative, all’amministrazione della propria comunità». La piattaforma si presenta, infatti, come un multi blog su cui i rappresentanti dei CTP, centri territoriali di partecipazione e i singoli cittadini possono pubblicare le loro riflessioni o “lanciare un’idea”, ossia avanzare una proposta che verrà letta, commentata e votata dagli altri utenti registrati.
È seguito l’intervento dell’assessore all’innovazione, David Gay, il quale ha sottolineato l’importanza dei centri territoriali di partecipazione a sostruzione delle circoscrizioni e di uno strumento che agevoli la partecipazione ed il coinvolgimento del cittadino tanto con i CTP, quanto con l’amministrazione comunale.
Terminata questa prima parte, la parola è passata ai relatori. Stefano Epifani, docente dell’Università La Sapienza di Roma, ha ricordato come la comunicazione politica stia irrimediabilmente mutando. «Servirsi dei mezzi di comunicazione tradizionali - afferma Epifani - equivale a parlare in una piazza tabedeserta». I flussi comunicativi, infatti, si stanno progressivamente spostando verso la rete (basti pensare che Facebook ha raggiunto ormai più di 18 milioni di utenti in Italia) ed è compito della politica intercettare questi gruppi di utenti al fine di promuovere nuove forme di partecipazione.
Flavia Marzano, Professoressa dell’Università di Roma, si ricollega a quanto detto da Epifani e ribadisce l’importanza della capacità da parte dell’amministrazione di sapersi innovare attraverso le nuove tecnologie dell’informazione. L’utilizzo della rete da parte dei rappresentanti politici non deve essere, però, improvvisato; è necessaria un’attenta pianificazione in modo da evitare grossolani scivoloni, come l’apertura di account sui social network che non vengono più aggiornati. [slide].
L’intervento di Laura Sartori, Professoressa dell’Università di Bologna, si è, invece, concentrato sulle problematiche connesse al problema della cittadinanza digitale. «Troppo spesso - ricorda la Sartori - ci si concentra sul lato dell’offerta, ossia sugli strumenti on-line che l’amministrazione può impiegare per stimolare un dialogo con i cittadini, senza considerare la domanda, cioè la reale capacità da parte di alcune fasce della popolazione di saper utilizzare i new media». A supporto della sua presentazione una tabella esplicativa delle percentuali di utilizzo dei sistemi internet su base europea.
Anche Carlo Infante, libero docente di “Performing Media”, condivide in parte le posizioni della Sartori. Egli, infatti, ritiene che l’ostacolo principale alla realizzazione di una cittadinanza digitale, non sia nelle tecnologie, che già sono presenti in abbondanza, ma nella mancanza di una cultura creativa e di strategie innovative da parte dell’amministrazione. Apprezza quindi, riferendosi al social network presentato, l’iniziativa di utilizzare una piattaforma territoriale per l’iterazione tra cittadini e pubblica amministrazione.
Segue l’intervento del giovanissimo Marco De Rossi, classe ‘90, fondatore di Oilproject, una scuola di free e-learning. De Rossi illustra come la partecipazione possa passare anche attraverso forme innovative d’istruzione. Le lezioni, disponibili sul sito web della scuola, sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine se non quello della divulgazione dell’informazione.
Parla di formazione anche la Professoressa Maria Simi, del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, la quale illustra il master per la progettazione di applicazioni per smartphone, che partirà dal prossimo anno accademico.
Terminati gli interventi dei relatori, si è aperta la tavola rotonda alla quale hanno partecipato il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi e alcuni esponenti dell’imprenditoria pisana nel settore dell’Hi Tech, tra cui Marco Magnarosa, amministratore delegato di Cubit, Andrea Di Benedetto, presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori, Luca Tavani, responsabile di Hyperborea e presidente di TeCNA e Paolo Lanari, di Libero Logico. Il tema emerso dal versante degli imprenditori riguarda la difficoltà di affermazione del settore dell’ ICT nel territorio pisano e in generale nell’intero panorama italiano. Pisa rappresenta l’eccellenza nella formazione universitaria ed è la città in cui è nata l’informatica italiana, ma nonostante questo, non sono pochi gli ostacoli per convertire tale patrimonio di potenzialità in sviluppo, innovazione e produzione.
Il sindaco risponde alle problematiche emerse, esprimendo la propria volontà di riaffermare la centralità di Pisa nel mondo dell’informatica italiana. Un primo passo in tal senso, sarà fatto con l’Internet festival, che dovrebbe partire nel maggio 2012. La manifestazione costituirà un grande laboratorio di idee e sarà finalizzata a fornire una lettura dei cambiamenti in corso nel mondo delle new technology e a individuare i percorsi di sviluppo futuri.
Riguardo al tema della partecipazione nell’era del web 2.0, Filippeschi sottolinea come lui stesso utilizzi gli strumenti messi a disposizione dalla rete, come il profilo Facebook, il blog e un giornale on-line, per instaurare un dialogo continuativo con i propri cittadini.
Il Sindaco conclude il convegno ricordando che per promuovere progetti di cittadinanza digitale, come il social network ParteciPi.net, sono necessari investimenti concreti. «Senza fondi questi progetti rischiano di rimanere lettera morta - afferma Filippeschi - e risulta difficile innescare quei processi di emulazione indispensabili nelle prime fasi di avvio di tali esperienze di partecipazione attraverso Internet».
Rosaria Tincani
(Associazione Idee per Pisa)
La nostra associazione ha un approccio eterogeneo visto che trattiamo vari temi: ricordo che recentemente abbiamo donato una bicicletta con defibrillatore ai vigili urbani di pisa e proposto l’utilizzo degli stessi defibrillatori in tutti i centri sportivi del territorio pisano;ricordo l’ultima iniziativa pubblica Spicchi di sole a Pisa dove abbiamo parlato e sostenuto le energie alternative e rinnovabili; fatto diverse proposte sulla mobilità in città riprese e riproposte anche da altre associazioni;infine ricordo la prossima iniziativa del 6 luglio alla Stazione Leopolda sul tema della città digitale e della partecipazione e interazione tra cittadino e pubblica amministrazione.
Nell’ambito del quartiere Sant’Antonio, in cinque minuti a piedi, è possibile ammirare cinque positivi esempi di inserimento della contemporaneità in un contesto storico consolidato; concetto che non riguarda esclusivamente l’edificio storico di per sé, ma più in generale anche il tessuto urbano.
I cinque spunti di riflessione, le cinque diverse situazioni, i cinque progetti brillantemente terminati con un indubbio risultato architettonico sono il restauro conservativo e riuso dell' ex istituto Principe Amedeo, il restauro di Palazzo Blu e la realizzazione della nuova sede museale, il progetto di riqualificazione di Corso Italia, la ricostruzione contemporanea del Sopra le Logge e il restauro conservativo di Logge dei Banchi, il restauro conservativo della facciata di Palazzo Gambacorti in via Toselli.
L'iniziativa di oggi nasce con l'intenzione di far partire nella nostra città un ciclo di incontri, a partire da questo, tesi a valorizzare le cose belle che vengono fatte sul territorio,nei vari quartieri, della nostra città.
Riteniamo che Pisa abbia un potenziale enorme, ancora in gran parte inespresso, fatto di ricchezza architettonica,paesaggistica e culturale che noi con la nostra voce, e il nostro impegno vogliamo evidenziare.
Qualche mese fa ci è stato prospettato la possibilità di presentare 5 progetti pubblici e privati che hanno indiscutibilmente cambiato il volto di questo quartiere e di cui oggi parleremo con i vari protagonisti qui presenti.
Ringraziamo il nostro ospite di oggi,Massimo Rota, che ci dà l'opportunità di ammirare il recupero di questo bellissimo palazzo dove ci troviamo.
Accendendo così i riflettori su un palazzo privato che in esclusiva molti cittadini potranno vedere e visitare per la prima e ultima volta visto che, una volta concluso questo incontro, rientrerà nella sua dimensione privata.
Abbiamo promosso quest’incontro anche perché vogliamo riflettere su un punto importante : Pisa non solo si può caratterizzare sui grandi progetti pubblici, uno per tutti cito il progetto PIUSS, ma anche su interventi privati qualitativamente evoluti come questo restauro.
Insomma credo che in questa città occorra un’impegno collegiale e collettivo da parte di tutti i soggetti che ne fanno parte, a partire dai pubblici amministratori, ai professionisti, ai privati, agli studenti ed ai cittadini tutti per far fare quel salto di qualità che questa città merita. Questo ci potrà essere se tutti insieme daremo il nostro contributo svolto nella quotidianità recuperando un sano senso civico di appartenenza a questa città.
Riteniamo che l’incontro di oggi, possa anche servire da stimolo affinchè si crei un circolo virtuoso,anche nei soggetti privati che spesso sono i materiali esecutori delle ristrutturazioni e dei restauri di immobili e di infrastrutture ,per il rifacimento e la riqualificazione del volto della nostra città.
Siamo spettatori e protagonisti della trasformazione sostanziale di questa città dove è stato fatto molto e molto dovrà essere fatto. Ricordo alcuni dei grandi progetti in corso : il porto; lo spostamento dell’ospedale; il già citato PIUSS,il riuso delle caserme ; il ripristino delle colonie sul litorale e tanti tanti altri ancora.
Spesso si tratta di lavori di recupero e riuso di strutture che si collocano prevalentemente nel centro storico, luoghi che spesso, come in questo caso, hanno una lunga storia alle spalle e portano con sè il vissuto di una città,della sua gente rievocando antichi splendori.
Nostro obiettivo è che ci siano standardt di alta qualità, di eccellenza in tutti questi interventi, ne và del nostro futuro, del futuro della nostra amata Pisa dal punto di vista della qualità della vita ma anche della riqualificazione del tessuto economico cittadino.
Un altro punto importante che voglio sottolineare è proprio quello dell’uso e del riassetto del territorio: credo che quello che stà succedendo a Pisa sia importante anche perché tutti questi interventi sono rispettosi dell’uso del territorio. Spesso la riqualificazione di una città si basa su un piano di pura cementificazione di terreno cosa che in gran parte qui non stà accadendo. Credo che il presupposto da cui si debba partire in città medievali come la nostra è il recupero dell’esistente utilizzando il territorio libero per insediamenti a verde pubblico a scopo sociale e ludico ricreando luoghi di incontro all’aria aperta recuperando il valore della piazza che spesso è stato perduto. Anche da questo punto di vista è necessario vigilare su questi aspetti e noi cercheremo di farlo.
SULLA BELLEZZA dal film “ I Cento Passi”:
Fanno queste case schifose con le tendine,le finestre in alluminio,i balconcini. La gente ci va ad abitare ci mette le tendine, i gerani, la televisione : dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste, nessuno si ricorda più di com’era prima.
Non ci vuole niente a distruggere la bellezza . Bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla a difenderla. E’ importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto.
Presento ora glio oratori che sono l'architetto Massimo Gasperini che farà da moderatore all'incontro; l’architetto Salvatore Re, della Leonardo Srl,
l’architetto Roberto Pasqualetti, del Comune Di Pisa,
l’architetto Marta Cifaloni, della Sovrintendenza di Pisa,
Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa.
Ricordo che l’iniziativa è stata promossa dell’associazione Idee per Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e con il contributo della Luigi Rota Costruzioni e la Cardini Home Design per quanto riguarda gli arredi.
Il Tirreno - La scuola elementare diventa un condominio di lusso