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Discussioni al Festival delle libertà digitali di Pisa

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Libertà Digitali“La libertà è un giardino da coltivare”. Questo lo slogan della terza edizione del festival delle libertà digitali, organizzato da Wikimedia, l’associazione per la diffusione della conoscenza libera, in sei importanti città italiane: Bologna, Nalpoli, Padova, Pisa, Roma e Vicenza.

 

Idee per Pisa, insieme ad altre associazioni e grazie al patrocinio del Comune, ha aderito entusiasticamente all’iniziativa promuovendo, in tal modo, un momento di riflessione sulle potenzialità dell’open data.

A Pisa il festival si è svolto il 7 e il 9 ottobre. Si è cominciato venerdì 7 con una serie di seminari, nella suggestiva abbazia di San Zeno.

Il primo intervento si è incentrato sui benefici che il settore pubblico e privato potrebbero trarre dalla libera circolazione e condivisione di contenuti. Sono intervenuti l’assessore all’innovazione David Gay e l’assessore alla cultura Silvia Panchi i quali hanno illustrato quanto già sia stato realizzato in termini di trasparenza dei dati e cosa ancora debba essere fatto per rendere l’accesso ai contenuti da parte dei cittadini non solo potenziale, ma sostanziale. Successivamente, è stato trasmesso un videomessaggio del senatore Vincenzo Maria Vita, che ha reso possibile spostare la prospettiva da un livello localistico al ben più ampio panorama nazionale.

Dopo aver ascoltato il punto di vista della politica è toccato ai rappresentanti delle associazioni presenti: Flavia Marzano, per gli Stati Generali dell’Innovazione, Giuseppe Paradiso, per Idee per Pisa, Francesca di Donato, per Linked Open Data Italia e Lorenzo Losa, per Wikimedia. Tali associazioni si occupano di temi quali condivisione, partecipazione e innovazione e attraverso i contributi dei loro rappresentati hanno gettato maggiore luce sulle potenzialità dell’open data e sul ruolo che esso può avere nel determinare un cambiamento di paradigma dal basso. La sessione si è conclusa con l’intervento di Andrea Di Benedetto, presidente di Cna Pisa, il quale ha ribadito l’importanza di rilanciare sul territorio pisano un vero e proprio artigianato digitale capace di creare sviluppo, innovazione e non ultimo occupazione.

Il secondo tema affrontato nella mattinata è stato l’e- booking. Si sono confrontati tra loro editori quali Fabrizio Felici, per Felici Editori, e Claudia Napolitano, per Plus edizioni, l’illustratore Giulio Peranzoni, l’autore Mauro Sandrini e Marco Calvo, presidente dell’associazione Liber Liber. Dal dibattito sono emerse tutte le sfaccettature di un tema delicato come quello dell’editoria ai tempi di Internet: il principio etico della condivisione si scontra irrimediabilmente con i limiti del diritto d’autore ma una soluzione potrebbe essere ricercata nelle nuove forme di licenza creative commons.

Atro tema affrontato nella giornata del 7 ottobre è stato il trashware e il software libero. Davide Lamanna, di Binario Etico, Giuseppe Paradiso, di Idee per Pisa e Antonio Iudicello di Eigenlab hanno illustrato come sia possibile allungare la vita dei computer attraverso una gestione più efficiente del software, limitando in tal modo il disastro ambientale provocato dalle migliaia di computer e periferiche che ogni anno vengono dismessi. Si recuperano PC usati o mal funzionanti e si ridona loro vita grazie all’installazione del software libero, promuovendo, in tal modo, una logica di riuso e non di spreco

Ultimo argomento affrontato è stato quello delle culture digitali: musica artisti e avanguardie al tempo di Internet. Sono Intervenuti Carlo Infante, ideatore del Progetto Urban Experience, Alessandro Simonetto, fondatore e direttore di OnClassical, Elena Rossi, artista digitale e Pierpaolo Magnani, presidente Associazione DN@. Grazie ai loro interventi è stato possibile riflettere sull’uso più creativo delle New Technologies. La rete e le risorse da essa messe a disposizione promuovono, infatti, inedite forme di espressione artistica, nuove modalità di diffusione di contenuti e innovativi modelli di condivisione e aggregazione.

La giornata si è conclusa con un momento collettivo di confronto e discussione sui temi emersi durante la giornata.

Il festival è proseguito domenica 9 ottobre con una sessione di gioghi liberi al Chapeu Rouge in piazza delle vettovaglie.

Durante il festival è stato, inoltre, promosso il concorso lanciato da Avis e Admo Pisa per la realizzazione del nuovo sito web delle due associazioni. Non poteva esserci contesto più idoneo per presentare l’iniziativa: il principio etico della condivisione, ispiratore del festival delle libertà digitali, è alla base dell’attività di Avis e Admo.

Molti, in conclusione, i temi trattati, le proposte avanzate e le criticità emerse. Proprio per questo è necessario che la riflessione prosegua e coinvolga progressivamente un numero sempre maggiore di persone: l’open data non è una tematica riservata agli “addetti ai lavori” ma un enorme risorsa di sviluppo per l’intero tessuto sociale.

 

Rosaria Tincani

 


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