L’Assessore Davide Gay ha introdotto con il suo intervento due temi di arricchimento della discussione. Dopo un’esposizione delle iniziative già intraprese dal Comune di Pisa in merito alla trasparenza e reperibilità on-line degli atti amministrativi ha sottolineato come la pubblicazione degli atti della PA non può essere considerata come la migliore prassi di open government ma ne rappresenta una base minima. Non basta, ha sottolineato l’Assessore, rendere pubblici gli atti che hanno terminato il proprio iter, come si fa attualmente, ma è utile pubblicare in formato aperto e condivisibile tutti i passaggi, le discussioni, che precedono l’atto stesso, solo in questo modo si può giungere a un vero processo partecipato.
L’Assessore ha poi richiamato l’attenzione su una ricerca condotta dal S.Anna che sposta l’attenzione della discussione sull’open data in Italia sui dati economici ancor più che su quelli amministrativi, e sul valore della risorsa informativa che se resa usufruibile in formati standard alle imprese può rappresentare per queste una risorsa importante e per il proprio sviluppo e per la competitività.Gay ha poi posto il problema dell’interoperabilità delle informazioni prodotte dalla PA, ricordando come oggi l’utilizzo di piattaforme e standard diversi nell’elaborazione dei dati renda difficile la condivisione delle informazioni tra PA diverse, riducendo sensibilmente le possibilità di creare reti informative basate su link di dati.
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