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Home Incontri Idee per Pisa 9 dicembre 2010 Sviluppo sostenibile e potenzialità della città

Sviluppo sostenibile e potenzialità della città

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Innanzitutto va sottolineato l'impegno in prima persona del Sindaco Marco Filippeschi e della Giunta, in questa direzione riconosciuta dai premi conferiti (Pimby, Klimaenergy Award, piste ciclabili) e dall'iniziativa GreenEnergyCity che è stato un momento alto conoscitivo e propositivo sulle possibili applicazioni della green-economy.

 

Gli assi strategici su cui si è basata l’iniziativa dell’Amministrazione in questo settore sono stati: l'e-mobility, l'energie rinnovabili, e la gestione dei rifiuti.

Nell’assegnare il premio Klimaenergy, fra le varie motivazioni, la giuria ha voluto sottolineare che Pisa si è resa particolarmente “visibile”, fra le diverse iniziative promosse da altri Enti Locali, per l’impulso che sta offrendo allo sviluppo della ricerca nel settore della riduzione di CO2 e di produzione di energie da fonti alternative.

La realizzazione del grande campo fotovoltaico dei Navicelli. Si tratta di uno degli impianti Fotovoltaici più grandi d’Europa, il più grande della Toscana, da solo è in grado di produrre energia sufficiente al fabbisogno di 3000 famiglie. L’area dei Navicelli sta poi per diventare area APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata), con l’obiettivo di arrivare ad un miglioramento delle prestazioni ambientali del comparto produttivo insediato ai Navicelli, soprattutto in termini di emissioni di gas clima-alteranti e di gas inquinanti, ed alla diminuzione del fabbisogno energetico coperto per mezzo di fonti fossili, a parità di intensità produttiva, nonché alla riduzione dei costi energetici per le imprese produttive, in un quadro di sicurezza, attuale e futura, degli approvvigionamenti.

 

Anche sulla gestione dei rifiuti e sull’educazione alla raccolta differenziata, il Comune di Pisa ha promosso diverse iniziative, forse la più innovativa è l’istituzione di una “tessera a punti” per incentivare la raccolta differenziata presso le stazioni ecologiche mobili mentre sul litorale le isole ecologiche a scomparsa: tra Marina di Pisa e Tirrenia saranno posizionate diverse postazioni sotterranee di “cassonetti”. La maggiore raccolta differenziata dovrebbe sviluppare un circuito virtuoso che deve portare ad un maggior riutilizzo della materia e far diminuire lo smaltimento in discarica o finalizzare il recupero alla sola energia.

 

Il 24 settembre 2009 è stato approvato il Regolamento per l’Edilizia Sostenibile che punta a favorire il risparmio energetico e ad aiutare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tutti i nuovi edifici dovranno raggiungere l’indice minimo di sostenibilità e, nei casi di migliori soluzioni bio-edilizie, sono previsti incentivi con incrementi volumetrici e sconti agli oneri di urbanizzazione secondaria. Si aiuteranno in questo modo gli interventi edilizi che si caratterizzano per la compatibilità ambientale, la eco efficienza energetica, il comfort abitativo e la salvaguardia della salute dei cittadini. Di particolare importanza è poi il “regolamento per l’edilizia sostenibile” approvato dal Consiglio Comunale, che incentiverà il ricorso all’energie rinnovabili, alle soluzioni di bioedilizia, nella realizzazione delle nuove strutture residenziali.

 

Il futuro che ci attende sarà e dovrà essere ancora più rinnovabile: il Piano nazionale per le energie rinnovabili, le Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, il recepimento della Direttiva 2009/28/CE, la comunicazione della Commissione Europea che definisce anche l'ordine del giorno delle discussioni dei capi di Stato e di governo in occasione del primo vertice UE sull'energia che si terrà il 4 febbraio 2011. Vanno tutti nella direzione del rinnovabile.

 

In questa ottica la città di Pisa ha posto le basi e iniziato il percorso per il suo sviluppo eco-sostenibile. Potrebbero sorgere anche a Pisa dei quartieri tipo BedZED (Beddington Zero Energy Development) di Londra. Un insediamento a zero emissioni inquinanti e consumi energetici, sorto dalla riqualificazione di una vecchia area industriale dismessa.

Oppure il nuovo quartiere ecosostenibile di Malmo in Svezia. Ecosostenibile ed alimentato da energie rinnovabili, il quartiere Bo01 è costruito secondo i canoni dell’edilizia ecosostenibile. L’idea di realizzare un quartiere ecosostenibile è nata nel 2001, quando il governo svedese ha elaborato un piano ventennale che prevedeva di stanziare fondi per il recupero di ex zone industriali e dei cantieri navali.

Largo spazio alle energie rinnovabili con impianti eolici, fotovoltaici che rendono gli appartamenti indipendenti energeticamente, impianti di recupero di gas dalle biomasse e di utilizzo del calore del mare. Gli appartamenti in pratica producono da fonti rinnovabili tutta l’energia che consumano. Una filosofia encomiabile, da diffondere anche in altri quartieri europei per far valere la sostenibilità. Non a caso il quartiere Bo01 è stato scelto dalla Comunità Europea e dal Dipartimento Europeo per l’Energia, come uno dei migliori esempi per l’applicazione dell’utilizzo di energia rinnovabile in Europa.

 

A Pisa si potrebbero utilizzare un po' tutte le fonti: vento, sole, biomasse, ma anche falde in profondità.

Utilizzando il vento si potrebbero installare sia impianti eolici ma anche mini/micro (come ad esempio l'impianto micro eolico di Ravenna); ma anche sostituire gli attuali lampioni con lampioni eolico-solare.

Dal Sole possiamo ottenere sia calore che energia elettrica, data l'enorme superficie coperta a disposizione o zone non utilizzate come agricole come l'impianto inaugurato presso l'area dei Navicelli.

Dalle biomasse utilizzando scarti, sottoprodotti, ecc. del vicino parco, coltano, ecc. come ad esempio il comune di Apiro che ha realizzato un impianto a biomasse alimentata con legno e paglia, fornisce calore mediante teleriscaldamento a tutte le strutture comunali scuole, teatro, musei, uffici.

 

Durante il GreenEnergyCity di luglio 2010, il Prof. E. Bonari ha abbozzato un possibile bilancio energetico per la città di Pisa: sfruttando tutte le fonti rinnovabile si potrebbe coprire tutti i consumi della città.

Pietro Carnevali

 

 


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