Idee Per Pisa

                   

Home Incontri Idee per Pisa 9 dicembre 2010 Idee e progetti per una città che si sta’ trasformando

Idee e progetti per una città che si sta’ trasformando

E-mail Print PDF

La scorsa settimana il sindaco di Pisa Marco Filippeschi  ha presentato alla cittadinanza tutte le realizzazione di metà mandato. 
Noi oggi con la presentazione dell’associazione Idee per Pisa ci proponiamo un obiettivo ambizioso: coinvolgere il maggior numero di cittadini ad esprimersi nei confronti della qualità della vita della nostra città e a partecipare direttamente, proponendo idee e progetti.
Un obiettivo da realizzarsi innanzitutto partendo dallo studio delle problematiche sociali, economiche, culturali ed amministrative connesse al governo delle città. Per poi passare all’organizzazione istituzionale ed amministrativa propria dei livelli di governo, delle collettività locali, quali forme avanzate di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
Il nostro obiettivo principale è quello di coinvolgere pisani di nascita e pisani di adozione in un progetto di scambio di idee e di crescita comune, anche attraverso la costituzione interna di gruppi che con la loro attività consentano ai propri associati di apprendere, sviluppare, accrescere e diffondere le proprie conoscenze e capacità.
La sfida che ci proponiamo con l'associazione Idee per Pisa è così quella di promuovere attività che serviranno alla diffusione capillare ed alla crescita della cultura in genere: pensiamo all’organizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari, gestione di siti internet, concerti, lezioni, incontri.
Idee per Pisa è già adesso un sito web dove ormai da qualche mese è possibile informarsi sulle novità di questa città e dove è possibile esprimere e pubblicare liberamente la propria idea.
Oggi chiediamo a tutti voi di aderire all'associazione a partire dall'iscrizione ai 4 gruppi di lavoro tematici che vi proponiamo :
o Pisa/ambiente e sviluppo sostenibile;
o Pisa/vivibilità e mobilità;
o Pisa/innovazione e nuove tecnologie;
o Pisa /sapere e comunicazione.
 
Pisa è una città di transizione: tra un passato relativamente vicino in cui, dalla precedente Giunta Comunale, sono state gettate le basi del suo sviluppo con il piano strategico “Pisa città di 200 mila abitanti” e un futuro che vede la città lanciata nel mondo dell'innovazione con i suoi progetti di crescita in tutti settori: dalla mobilità, all’edilizia ecocompatibile, al turismo, al PIUSS, al sistema museale, alle piste ciclabili.
Con risultati eccellenti che possiamo già rintracciare: ricordo soltanto, in ambito delle politiche ambientali, il premio Klimaenergy Award sulle energie rinnovabili, il fatto che Pisa è stata premiata a livello nazionale sulle piste ciclabili e che Pisa insieme a 2 metropoli come Roma e Milano sperimenterà il progetto nazionale delle auto elettriche.
Una città tra un passato vicino e un futuro non lontano che, pur trovandosi anch'essa a fare i conti con la più grave crisi economica mondiale dopo quella del ’29, non ha scelto di ripiegarsi su se stessa.
La crisi non ha impedito all’amministrazione attuale di concretizzare l’avviamento effettivo dei progetti precedenti, in gran parte sulla carta, e di presentarne dei nuovi ottenendo l’approvazione degli stessi.
Come ha sottolineato il sindaco Marco Filippeschi la scorsa settimana al palazzo dei congressi, per  Pisa sono stati reperiti qualcosa come 1500 milioni di euro da utilizzare sul territorio su progetti in gran parte già operativi.
Gli investimenti ingenti che si stanno realizzando (in tempo di crisi tra i pochi o forse unico esempio in Italia) porteranno i loro frutti con la sua trasformazione verso una città sempre più europea.
Una città che darà la possibilità ai suoi cittadini di beneficiare di servizi e strutture al pari di una metropoli, si pensi al sistema museale e alle numerose mostre realizzate e in via di realizzazione, alle grandi infrastrutture come aereoporto/porto-litorale/ospedale.
Tutte trasformazioni che si tradurranno in opportunità economiche sul territorio, in opportunità di crescita sociale, in opportunità di lavoro, in miglioramento della qualità della vita, in nuovi e innovativi servizi.
Ma oltre alla realizzazione di questi grandi progetti, c’è la gestione dell’ordinario.
Una gestione difficile dopo i ripetuti tagli da parte del Governo nazionale che, come del resto tutti i comuni  italiani, non facilita la valorizzazione del tessuto urbano esistente e il rapporto di comunicazione tra amministrazione e cittadini.

E' molto difficile, infatti, comunicare una situazione a prima vista contraddittoria:
da una parte la capacità progettuale degli amministratori locali di portare risorse sul territorio con progetti e investimenti a lungo termine,
e dall’altra la difficoltà oggettiva di realizzare le opere di manutenzione ordinaria, a cui, in base ai vincoli dettati dalla normativa sul bilancio, non si può far fronte con le risorse destinate alla realizzazione delle opere straordinarie.
Questa apparente contraddizione può essere affrontata solo con un efficace rapporto di comunicazione.
Il rischio altrimenti è quello di creare una percezione negativa sulle modalità di gestione delle risorse:
tanto per fare un esempio banale, i cittadini vedono
da una parte iniziative culturali di ampio respiro come la mostra di Mirò,
e dall’altra le buche nelle strade o un arredo urbano spesso trascurato.
Ma oltre ai tanti progetti che sono stati presentati e sono partiti, noi riteniamo che Pisa abbia ancora tante opportunità di sviluppo.
Ne cito solo una fra tante: la valorizzazione dell'Arno.
Il fiume che scorre in mezzo alla città potrebbe essere maggiormente sfruttato
sia per la sua navigabilità,
sia per l'uso delle sue sponde con la progettazione di attività ludiche, sportive e turistiche.
Idee che si inseriscono nell'ottica di riportare Pisa ai suoi vecchi splendori.
Una città che ha sempre avuto un ruolo ed un valore aggiunto rispetto ai suoi dati territoriali e demografici.
Oltre a quello appena ricordato della valorizzazione dell’Arno, voglio ora citare solo alcune proposte sulle quali potremmo già iniziare a ragionare ed elaborare veri e propri progetti articolati e condivisi:

- In primo luogo la realizzazione di Fondazioni di scopo costituite con l'obiettivo di produrre realizzazioni concrete su un territorio in cui gli EELL si vedono costretti ad operare con fortissime ristrettezze economiche (con uno slogan tipo “vuoi bene alla tua città diventa protagonista del suo miglioramento”);

- In secondo luogo la valorizzazione del tema della Sostenibilità Energetica, un enorme potenzialità per cui Pisa è già all'avanguardia sul territorio nazionale;

- infine il recupero dei luoghi dei quartieri come luoghi di incontro con la creazione di -una piazza in ogni quartiere- (e sul tema dei luoghi di aggregazione di quartiere si tratta, più in generale, di individuare anche spazi di incontro per bambini e di sostegno alle famiglie);

Perché il punto è che oggi ci troviamo ad interrogarci su un questione fondamentale :
Come riuscire a rispondere a chi:
da un lato apprezza l’avvio dei grandi progetti di sviluppo sul territorio, ma nello stesso tempo imputa agli amministratori l’incapacità di risolvere i problemi spiccioli e quotidiani.
E' fondamentale denunciare i tagli del governo nei confronti degli EELL, così che emerga con estrema chiarezza che la manutenzione ordinaria può essere fatta con specifici capitoli di bilancio che oggi sono stati decurtati da scelte scellerate e miopi.
Ma questo non può bastare. 
E’ necessario prevedere una politica rivolta a migliorare le condizioni di vita anche nei quartieri periferici, soprattutto prevedendo luoghi di aggregazione sul territorio.
E' chiaro che per realizzare, ad esempio, una piazza in ogni quartiere, occorrono risorse, e per questo credo che sia importante il ruolo di un'associazione come la nostra per proporre e stimolare la presentazione di progetti specifici rispetto a questa domanda che spesso viene messa in secondo piano.
E se è senza dubbio prioritaria la riqualificazione di beni artistici ed architettonici e per una tale finalità si riescono più facilmente a reperire bandi della Comunità Europea, e' altresì importante migliorare la qualità della vita anche di coloro che, spesso anche per difficoltà economiche, vivono gran parte della loro esistenza in una dimensione di quartiere.
Ben vengano i grandi progetti come il Porto di Marina di Pisa, volani dell'economia del territorio di cui beneficerà l'intera collettività, ma dobbiamo anche essere consapevoli che questi si rivolgono in maggiore misura a classi sociali medio alte.
Ecco oggi a Pisa occorrono parimenti progettualità rivolte a classi sociali più basse, visto che soprattutto nei quartieri dormitorio il fenomeno della nuova povertà e' in aumento, come ci dicono le indagini della Caritas.

Allora e' importante e necessario che si preveda una nuova stagione di progettualità tesa alla riqualificazione delle periferie e ad avviare servizi alla cittadinanza, anche in collaborazione con le tante associazioni diffuse sul territorio o anche con soggetti privati disponibili a prendere in affidamento o a finanziare servizi o progetti per la collettività, come una rotonda o un giardino o un parco giochi.

Questo anche prevedendo concorsi di idee e progetti da lanciare sul territorio, a partire dalle sedi delle nuove circoscrizioni denominate CTP.

L'idea di città che ci siamo immaginati parte da un assunto: quello che se c’è qualcosa che in una città vale la pena di essere recuperato in maniera prioritaria sono i tempi e gli spazi:

- I tempi legati soprattutto alle vite reali di tutti i suoi cittadini e in particolare di donne, bambini, anziani, giovani, disabili, che dovrebbero determinare un modo di vivere ed un’organizzazione dei servizi più rispettosa ed efficiente;

- gli "spazi", invece, dovrebbero mettere in condizione i suoi abitanti di poterli utilizzare nel loro massimo potenziale, per poterne trarre una qualità di vita data dall’insieme di fattori quali: relazione sociale, salute, sicurezza, gioco anche attraverso la "messa a disposizione" di un po' del loro prezioso tempo.

Tutto ciò aumentando la fruizione dello spazio urbano da parte dei cittadini per il rafforzamento della coesione sociale. E con questo intendiamo:

- Migliorare il sistema della mobilità interna ed esterna alla città;

- Rafforzare il capitale sociale in ambito urbano mediante il soddisfacimento dei bisogni sociali di base (tempo libero, aggregazione socioculturale, cura della persona, sostegno alle famiglie),

- Ridurre il tasso di esclusione sociale, sostenendo la promozione dell'economia sociale, riqualificando i servizi con la definizione di nuove figure professionali;

- Avviare azioni volte ad assicurare adeguate condizioni di sicurezza, fruibilità e vivibilità dei contesti territoriali, attraverso progetti pilota innovativi;

- Puntare alla riurbanizzazione plurifunzionale ed ecocompatibile degli spazi pubblici (dalla ristrutturazione sostenibile di edifici per l'insediamento di attività socioeconomico soprattutto a Pisanova al recupero di edifici industriali dimessi per riconvertirli in contenitori socio-culturali a Ospedaletto);

Tutto ciò promuovendo anche forme di imprenditorialità e patti per l'occupazione per Attività socio/culturali come:

- i centri di aggregazione per l’infanzia e la famiglia per attività di doposcuola (CIAF);

- i centri antiviolenza per le donne;

- l’offerta di servizi di assistenza alternativi in particolare per gli anziani ed i disabili;

- i centri di servizi in favore delle famiglie, in particolare per quelle in condizioni di grave disagio sociale avvalendosi della collaborazione di associazioni e cooperative sociali presenti sul territorio.

- gli investimenti nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, compresi i centri di recupero per i tossicodipendenti.

Tutto questo come ho già accennato all'inizio, lanciando Concorsi di idee sul territorio, rendendo protagonisti i cittadini sulle idee per il proprio quartiere o per il proprio pezzo di città.

Una volta avviato questo percorso occorrerà impegnarsi al fine di individuare alcuni criteri per la selezione dei progetti migliori, quali per esempio:

- Le iniziative volte al miglioramento della qualità dell'offerta attraverso la riqualificazione dell'esistente;

- La realizzazione di nuove strutture nei quartieri in cui l'offerta è carente;

- Le iniziative finalizzate all'educazione alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

- Il rispetto del criterio delle pari opportunità.

“La città che apprende e comunica i suoi bisogni”. Questo è l'obiettivo !!!

Per concludere vorrei ricordare come in molte città italiane ed europee sono stati realizzati importanti progetti di riqualificazione urbana ed inclusione sociale tramite modelli di sviluppo innovativo, finanziati con fondi della Comunità Europea.

Si tratta dei programmi Urban I, Urban II e attualmente Urban III attraverso i quali sono stati finanziati numerosi progetti finalizzati:
 
- al miglioramento delle condizioni di vita di quartieri periferici, tramite interventi di riqualificazione urbana con particolare riferimento ai luoghi di aggregazione;

- all'integrazione delle categorie sociali deboli o a rischio di emarginazione attraverso il sistema educativo e formativo;

- allo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico rispettosi dell'ambiente;

- alla creazione di posti di lavoro al livello locale nei servizi alla cittadinanza all'ambiente e alla cultura.

Compito di idee per Pisa sarà quello di stimolare e partecipare alla costruzione di un progetto di questo tipo che potrà aspirare ad essere finanziato dalla stessa Comunità Europea.

Per concludere davvero, c'è bisogno di un’intesa volta al miglioramento del livello di conoscenze e competenze del territorio al fine di favorire il suo sviluppo integrato.

L’attivazione dei tavoli partnerariali con gli Ordini professionali, i CTP, le Associazioni di categoria, il terzo settore, può fornire la possibilità di raccordare in termini propositivi ed operativi, in una logica di sussidiarietà orizzontale, le proposte emergenti dal territorio, sia da parte pubblica che
da parte privata, e di stimolare la crescita di una cittadinanza attiva e partecipe alle sorti della comunità.

In poche parole, in una società in cui spesso si tende a valorizzare solo ed esclusivamente il fattore economico, noi vorremmo CAPITALIZZARE il "tessuto umano" della nostra città.

Paolo Lorenzi

 


banner

Newsletter

Seguici su Facebook

Idee Per Pisa

fetishroom.net