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Home Incontri Idee per Pisa 9 dicembre 2010 La ri-valorizzazione del fiume Arno

La ri-valorizzazione del fiume Arno

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arno-fruibileParlare di Arno è parlare prima di tutto della storia di questa città. Basti pensare a quanta letteratura, quanta documentazione storica, artistica è disponibile a noi su questo tema; è solo questo un immenso valore culturale da cui attingere per immaginare nuovo sviluppo per Pisa. Il fiume che divide in due la città, né è parte fondamentale della sua storia, dal complesso sistema fluviale che difendeva l’area in cui fu fondata la città, al periodo Romano di cui ci resta un incredibile patrimonio archeologico, le Antiche Navi Romane, il cui museo, malgrado gli sforzi del Comune, non è ancora partito causa tagli, anzi peggio assenza del governo centrale; e poi la storia della repubblica marinara, della flotta Pisana, della suo splendore e del suo declino, ma anche la paura del fiume, le alluvioni e il collegamento delle due sponde, i navicelli ed il Canale dei Navicelli, i ponti distrutti e ricostruiti, di qua e di la d’Arno e quante storie arrivate fino ad oggi, raccontate da persone anziane che hanno sempre al centro il nostro fiume.

Il Fiume Arno ha rappresentato in passato un’importante via di accesso e di trasporto naturale per lo sviluppo commerciale, logistico ed economico di tutto l’entroterra toscano. Oggi può diventare di nuovo un volano per lo sviluppo economico del territorio, soprattutto quello pisano.

Analizzando la fascia costiera compresa tra la città di Pisa e Livorno, si rileva in effetti che il Fiume Arno è un rilevante elemento costitutivo del circuito fluvio-marittimo, insieme al Canale dei Navicelli ed il nuovo porto turistico di Marina di Pisa, con forti potenzialità ancor oggi non del tutto espresse.

La Golena d’Arno, la sponda sinistra del fiume Arno nel tratto compreso tra la città di Pisa e la sua foce, è sede da decenni di una serie di aziende, attualmente una trentina, operanti nel settore dei servizi alla nautica, in particolare di rimessaggio, manutenzione e di alaggio e varo delle unità da diporto (con più di 3000 posti barca disponibili).

Uno dei progetti più importanti, se non il progetto chiave, di prossima realizzazione per la riqualificazione non solo del fiume Arno ma di tutto il circuito acqueo, è l’apertura dell’Incile nel quartiere di Porta a Mare. Con la realizzazione delle porte “vinciane”, il Fiume Arno sarà collegato con l’idrovia artificiale del Canale dei Navicelli, creando di fatto un’isola triangolare tra Marina di Pisa, Porta a Mare e Livorno. Tale connessione permetterà così di mettere in relazione i grandi cantieri navali localizzati lungo il Canale (in particolare quelli siti in Darsena Pisana, a poche centinaia di metri dall’Incile) con le imprese nautiche della Golena d’Arno, favorendone così un loro sviluppo integrato.

Il Canale del Navicelli appunto è un ormai un pezzo importante di questo sviluppo, con i cantieri insediati (15), con i nuovi insediamenti in via di completamento (circa 1 milione di mq realizzati per circa 60 grandi cantieri e moltissimi imprese di subfornitura) che già oggi in un momenti difficile per la nautica, hanno portato nuove imprese, tra le più importanti nel settore a scegliere quest’area per concentrale le proprie attività (ad esempio Overmarine, Codecasa). Ai servizi destinati alla nautica, che la Navicelli SpA ha deciso con i soci pubblici di sviluppare nel suo centro servizi con l’obiettivo generale e sostanziale di ricreare in chiave moderna quel connubio storico tra Pisa e la sua vocazione marinara (in termini di sviluppo economico/commerciale, di ricerca e di formazione). Uno sviluppo innovativo pensato anche in termini di sostenibilità (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, Campo Fotovoltaico lungo l’Aurelia realizzato da Toscana Energia, Pista Ciclabile, etc) e di innovazione (tecniche naturalistiche di dragaggio, propulsione ibride ed a idrogeno, progetti di smaltimento della vetro resina, etc).

L’area compresa tra il futuro Incile e la Darsena Pisana, denominata anche “area ex-Piaggio” per gli stabilimenti industriali presenti in passato nella zona, è sottoposta attualmente ad una rilevante progettazione di riqualificazione urbanistica. Sorgerà un nuovo quartiere con destinazioni d’uso miste (commerciali, residenziali, di servizi) ed è previsto, in quel tratto del Canale, un parco urbano fluviale affinché si renda maggiormente fruibile e vivibile la zona. Il parco urbano fluviale sarà costituito da zone a verde attrezzate, compreso una pista ciclabile ad integrazione con l’esistente pista già percorribile lungo la Darsena Pisana e le restanti sponde del canale. Proprio in quest’area, ne ”l’area ex-Piaggio”, ci sono le condizioni di potenziare i servizi destinati alla nautica e all’energia attraverso la creazione di un centro di competenze per la ricerca e sviluppo su questi temi.

Dal punto di vista turistico, una volta completato il nuovo incile, sarà possibile realizzare dei percorsi alternativi e/o complementari all’offerta turistica già presente sul litorale pisana (stabilimenti balneari, strutture ricettive della costa, etc.) ma bisognosa di essere maggiormente diversificata ed evitare così i problemi tipici della stagionalizzazione.

L’acceso diretto, tramite i Navicelli, con il Porto di Livorno ha grandissime potenzialità in termini di servizi crocieristici verso/da la città di Pisa. Il porto di Livorno come sappiamo è uno dei porti italiani più rilevanti non solo per la movimentazione merci, ma soprattutto per il trasporto passeggeri, grazie a collegamenti con tutti i principali porti del Mediterraneo (più di 2 milioni di passeggeri all’anno). La possibilità di attrarre maggiori flussi turistici verso la città di Pisa non può prescindere dai servizi di trasporto complementari tramite il canale dei Navicelli ed il fiume Arno (la sperimentazione del servizio è in atto).

La vicinanza del Parco naturale Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, sulla sponda destra del fiume Arno e lungo il canale dei Navicelli, permette inoltre di immaginare ulteriori sviluppi per quanto riguarda l’attivazione di percorsi naturalistici, anche in combinazione con altre realtà turistiche locali.

Il nuovo porto turistico di Bocca d’Arno, una volta completato, potrà dare invece al turismo un contributo importante per quanto riguarda la voce diportismo. Si prevede la realizzazione di un nuovo bacino destinato alle imbarcazioni e di un’area a terra dotata di servizi adeguati, unitamente ad uno sviluppo di residenza turistica. La nuova marina alla bocca dell'Arno sarà costituita da un bacino turistico con una capienza di 475 posti barca e da un tessuto edilizio ad uso turistico nell'area libera immediatamente al di là del viale litoraneo (nei pressi di via Maiorca in ingresso a Marina di Pisa). Il nuovo porto turistico potrà venire incontro alle esigenze dei diportisti, sempre più alla ricerca di posti barca disponibili, e dare loro la possibilità accedere in maniera diretta tramite il fiume Arno alla città di Pisa, che dovrà migliorare di conseguenza la dotazione di strutture e servizi fluviali cittadini già in parte esistenti (banchine, ormeggi, battelli, eventi sul fiume, etc.), come ad esempio le strutture realizzate sui lungarni del centro e nei pressi delle Piaggie, ove è in progetto un bellissimo parco urbano fluviale che riqualificherebbe l’area nella sponda sud e darebbe un maggiore impulso allo sviluppo di attività legate al fiume.

Credo che cogliere con azioni contrate la strategicità del fiume Arno sia un punto importante di azione politica dell’attuale amministrazione comunale e credo che sia un azione da perseguire con costanza. Il fiume Arno, senza dimenticare gli aspetti idrogeologici e uno sviluppo territoriale sostenibile, rappresenta ancora oggi un’opportunità con grandissime potenzialità di crescita per Pisa, alcune di queste sono in via di realizzazione, ma altre sicuramente dovranno essere sviluppate e sistematizzate nel lavoro politico dei prossimi anni.

 

 

Marco Magnarosa

 


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