Idee Per Pisa

                   

Pisa Città Digitale

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Pisa è una città all’avanguardia in campo tecnico e digitale; si pensi a quanto sviluppo tecnologico ha portato e quanto ne sta producendo con l’Università e le Scuole di Specializzazione, con il Polo Tecnologico e con tutte quelle aziende, che si occupano tanto di progetti innovativi quanto di partecipazione e coinvolgimento del cittadino.

La città di Pisa è fra le città italiane, probabilmente anche europee, più all’avanguardia (e innovatrici) e noi tutti dobbiamo riunire le forze per conservare e migliorare tali posizioni.

Immaginando una città digitale troviamo tre entità distinte da correlare nel miglior modo possibile:

- città urbana (intesa come area e spazio fisico; utenza di 200.000 abitanti);

- popolazione (comunità di persone) da associare a tale area;

- tecnologie da poter applicare.

Per focalizzare cosa è, o potrebbe essere una città digitale, si deve pensare globalmente alla città come ad un luogo virtuale aperto a tutti, con peculiare attenzione ai meno esperti in campo tecnologico (rendendola sempre più user friendly), e sicuramente basata su fondamenta sociali, culturali, ideologiche e politiche.

Il primo punto per rendere una città realmente digitale è instituire una rete civica virtuale, quartiere per quartiere, attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, rivolte alla sostenibilità, alla partecipazione ed alla green economy, mantenendo salda lagreen tecnology.

Il primo scoglio da superare è quello di realizzare e potenziare infrastrutture tali da consentire l’accesso alla rete virtuale a chiunque (Pisa è già dotata di una rete di 40 Km di fibra ottica): una copertura wireless totale, sostenuta da procedure di handover (procedura per cui un terminale sposta la sua associazione da un access point ad un altro mantenendo attiva la comunicazione stessa); un’autostrada dell’informazione.

Puntare su una filosofia ed un approccio bottom-up per capire più adeguatamente quali siano le problematiche di chi effettivamente è parte integrante delle entità interessate.

Utilizzare un modello SMART (“specifico”, “misurabile”, “appropriato”, “realistico”, “tempo”)    per la risoluzione dei problemi.

Focalizzarsi molto sull’e-democracy (confronto tra i cittadini), sfruttando il risultato prodotto da tale pratica per ottimizzare sempre più l’e-government (confronto tra cittadino e PA), inteso non solo come servizi di ufficio e pratiche online, ma anche come strumento per il contraddittorio tra le parti.

INTERNET non è più sola INFORMAZIONE, come negli anni passati, ma COMUNICAZIONE.

Utilizzare lo smartphone (di ogni utente) come strumento pratico per salvare e l’ecosistema e il portafogli.

Sarà il cittadino a consigliare e gestire la città in cui vive, non più a tollerarla.

Con le giuste tecnologie, ormai mature e pronte, basterà avere un semplice cellulare (tipo smartphone) per perfezionare l’ambiente in cui si vive.

Tutto per una città più sostenibile, più viva, più democratica.

 

SCENARIO ATTUALE

Sono numerosi i progetti messi in atto dalla città di Pisa; ecco solo alcuni esempi tra i più significativi:

Pisamo: (Centrale di mobilità) Utilizzo dell’RFID per monitoraggio traffico ed agevolazione della sosta a pagamento;

Carta di identità elettronica ed e-Gov;

Card Rifiuti e raccolta differenziata;

ENEL – SMART: città green;

… molto altro.

Altrettanti sono i progetti approvati e che vedranno il loro accrescimento nei prossimi anni.

PIUSS: Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile (alcuni punti riguardano proprio lo sviluppo innovativo della città);

Percorsi turistici;

Matrixcode ed RFID, Smart Card, Strutture interattive, Giudizi su percorsi;

Progetto Smarter cities: è stato sottoscritto dall’amministrazione comunale un Protocollo di intesa con Ibm:

Rapporto con Cisco System e Microsoft: info-mobilità e sistemi integrati;

Progetti d’innovazione della rete scolastica di base:

- Lavagna elettronica e progetti-pilota-Internet nelle scuole cittadine;

- Programmazione di progetti d’intercultura (scuole aperte nei pomeriggi).

Qualsivoglia aspetto descritto è comunque migliorabile ed ampliabile. Ogni giorno si concepisce qualcosa di nuovo pronto ad essere realizzato, predisposto ad essere utilizzato, sfruttato, potenziato.

Di seguito alcune idee ed opinioni sulla Pisa digitale.

 

CONNETTIVITA' WIRELESS LIBERO

Sfruttare l’attuale rete per coprire totalmente la città con rete wi-fi sostenuta da procedure di handover.

Pisa ha a disposizione 40 KM di fibra ottica, una vera rete fisica pronta a supportare comunicazioni ad altissima velocità tra utenti abitanti e non; un’utenza di circa 200.000 soggetti tra residenti e pendolari, che aumenta considerando gli ospiti e i turisti che quotidianamente visitano e vivono la città. Fornire loro, anche gratuitamente (ad esempio per i primi tre giorni di soggiorno) servizi utili ai fini della visita stessa, potrebbe concretizzarsi in un servizio unico tra le più grandi città europee. Lo scenario è esclusivo, ma non sfruttato. Utilizzare tale rete per coprire totalmente la città è l’obiettivo da raggiungere.

Oltre alla rete già allestita si potrebbe pensare ad una copertura sfruttando le frequenze televisive che si andranno a liberare con l’avvento del digitale terreste. Tali frequenze potrebbero essere impiegate per la comunicazione digitale tanto tra i cittadini quanto tra enti, aziende e scuole della città.

Lanciando un grido di provocazione, si potrebbe puntare su qualcosa di cui non si discute più: il Wi-Max.

Nonostante il decreto Pisanu debba essere superato ed il Wi-Fi reso libero, è comunque da ritenere opportuno dotarsi di un sistema di autenticazione ed identificazione di accesso alla rete pubblica. Probabilmente il prossimo decreto regolatore prevederà alcuni sistemi di tracciamento, ed ogni rete pubblica dovrà munirsi di un sistema ottimizzato di autenticazione. Aldilà delle normative vigenti è possibile creare questa rete e renderla disponibile a tutta la comunità, asservendosi a tutte quelle norme attuali dotandosi delle infrastrutture necessarie.

Un esempio in tal senso potrebbe essere l’accordo tra gestori telefonici e fornitore del servizio wireless per fare autenticare ogni utente, che, previa richiesta di registrazione su pagina di accesso, riceve le credenziali sul proprio numero di cellulare tramite SMS dal fornitore stesso. L’identificazione del fruitore è data dalla la sottoscrizione del contratto di telefonia, che l’utente a suo tempo ha effettuato.

 

INTERNET IN TASCA

L’obiettivo principale di una Città Digitale è la trasformazione della rete da semplice piattaforma di connessione di computer a vera e propria impalcatura tecnologica per l’uso quotidiano da parte del cittadino, puntando così all’applicazione di nuove tecnologie a tutta l’area urbanistica.

Un lavoro in tal senso finalizzato all’immaginazione prima e alla realizzazione poi.

Si dovrà mirare alla creazione di una “real time city”, ossia di una città che grazie alla rete stessa e al suo innervarsi in ogni edificio ed angolo di strada, possa essere monitorata, “ascoltata”, interpretata, gestita, e pianificata, per quanto possibile, in tempo reale.

 

APPLICAZIONE SU BIKE/CAR SHARING

Una semplice applicazione potrebbe essere quella di disegnare una mappa, in costante mutamento, dei percorsi ciclistici della città. Usare bici facenti parte di un progetto di bike sharing, dotate di sensori gps; le si potrebbe addirittura adoperare come sensori per tracciare e monitorare i livelli di inquinamento acustico o di CO2. Incrociando tutti i dati, sarà possibile fornire strumenti interpretativi e mettere in atto strategie alternative per rendere la vita migliore.

Car Sharing, Bike Sharing, Prenotazione Taxi, Orario Bus a portata di click.

Il bike/car sharing (o condivisione della bici o dell'automobile, è un servizio che permette di utilizzare tale mezzo su prenotazione, prelevandolo e riportandolo in un parcheggio vicino al proprio domicilio o destinazione) è attualmente assente o poco ottimizzato, macchinoso e lento.

L’idea potrebbe essere quella di instaurare delle infrastrutture comunali per l’utilizzo di mezzi (bici, auto) prenotabili celermente e con estrema facilità, allestendo un sistema informatizzato e automatizzato.

Questo servizio viene adottato all'interno di politiche di mobilità sostenibile al fine di incoraggiare il passaggio dal possesso del mezzo all'uso dello stesso; tutto ciò per sollecitare la rinuncia dell'automobile privata, ma pur sempre garantendo la flessibilità delle esigenze di mobilità di ognuno. L'auto passerebbe così dall'ambito dei beni di consumo a quello dei servizi.

 

MODELLO BarCamp

Creare una rete i cui contenuti sono proposti dalla “rete” stessa; un sistema in cui è l’utente a lanciare una discussione per poi gestirla e svilupparla.

 

SICUREZZA

Utilizzare la rete per tutte le pratiche disponibili, future e innovative per migliorare la sicurezza della città. Tale tema si analizzerà ampliamente e nel dettaglio in altre discussioni. La sicurezza è l'obiettivo comune e cruciale di ogni città e le nuove tecnologie sono sicuramente di ausilio in tal senso ed hanno enormi margini di impiego.

 

SEGNALAZIONE PROBLEMI DELLA CITTA’

Capita spesso e a molti di non sapere a chi rivolgersi per un piccolo o grande problema.

Idee per Pisa non dovrà essere un pronto intervento, bensì una raccolta di indicazioni e comunicazioni da parte del cittadino; tale raccolta, inglobando problematiche differenti, potrebbe essere impiegata sia per l’inoltro delle segnalazioni a quegli enti, uffici, infrastrutture interessati, sia come riferimento per il cittadino stesso; il tutto per trovare e proporre soluzioni rapide e vantaggiose.

Il sistema potrà essere valevole anche a fini statistici e per mappare l'efficienza dei servizi, quali:
- degrado e inquinamento ambientale;
- scarso funzionamento di uffici pubblici direttamente collegati al comune e non;
- funzionamento inadeguato di enti privati;
- trasporti pubblici (proposte partenze-destinazioni su segnalazione per perfezionare la rete dei trasporti pubblici e fornire percorsi attualmente inesistenti, che tuttavia limiterebbero i disagi dei fruitori del servizio pubblico).

 

SCHERMI INFORMATIVI ED INTERATTIVI

Schermi informativi in città, specialmente nei punti strategici; comunicazione dei livelli di inquinamento, progetti in atto o approvati e da svolgere; comunicazioni urgenti; resoconti derivati dal monitoraggio dei rifiuti, ecc…

 

PROGETTI PIU’ O MENO DIGITALI MA FUNZIONALI 

Ecco un elenco approssimativo di ciò che potrebbe essere realizzato:

- Passaggi pedonali illuminati a richiesta.

- Tabelle elettroniche per le linee autobus (partenze, arrivi, tempi di percorrenza).

- Matrix code (già previsto per percorsi turistici dal 2013) da utilizzare anche per gli uffici pubblici, commerciali, enti; fornire inoltre un servizio di adesione a quanti esercenti ne facciano richiesta.

- Percorsi turistici consigliati e/o personalizzabili secondo interessi individuali.

- Catalogazione online di lavori in corso, manutenzione strade, progetti in atto e sviluppi futuri per informare il cittadino residente nella zona interessata (modello FourSquare Facebook e geo-localizzazione).

- Segnalazione di luoghi pericolosi o punti critici (per i ciclisti ad esempio).

- Portale web per la rete civica virtuale (anche solo per fini statistici) che raccolga dati relativi all’inquinamento acustico di un quartiere (basterebbe un’applicazione che sfrutti la geolocalizzazione ed il microfono del cellulare); inquinamento elettromagnetico (esistono già alcune applicazioni per smartphone, che misurano il livello delle onde elettromagnetiche utilizzate dallo smartphone stesso), segnalazione di degrado urbano (rifiuti abbandonati, buche stradali, comportamenti incivili, ecc…) tramite invio foto e/o video.

Quando i cellulari saranno dotati di altri sensori, si potrebbe pensare anche altre raccolte di dati

- livello CO2

- livello Pollini.

 

WORK CENTER E POLO TECNOLOGICO

Il PIUSS prevede la ristrutturazione e il riutilizzo di luoghi quali l’area degli ex-Macelli, l’area da riqualificare lungo i Navicelli e la Darsena. Creare un Polo Tecnologico in queste zone potrebbe essere uno dei punti di forza della Pisa futura, senza nulla togliere ai poli esistenti, già parte integrante del sistema Pisa città digitale.

 

CONTROLLO ENERGETICO DELLA PROPRIA CASA

Incrociare i dati del catasto con quelli dei consumi domestici per creare un database a fini statistici e informativi, in modo da far autoregolare l’utente tanto per se quanto per l’ambiente.

 

MODELLO ALERT ME

Software e relativi accessori utili a fornire ai consumatori/proprietari semplici e accessibili sistemi di gestione dell’energia sia direttamente che indirettamente.

Attraverso il fornitore di energia consentendo loro di gestire e ridurre i consumi, risparmiare denaro e ridurre le emissioni di anidride carbonica.

 

SOCIALIZZAZIONE ED INFORMAZIONE

Modello FourSquare o Place (o altri), da applicare alla rete civica per geolocalizzare eventi, manifestazioni, tanto pubblici quanto privati. Creare una community nelle communities.

Verosimilmente adoperando Facebook si potrà scoprire che gli interessi degli utenti possono essere totalmente diversi, ma cercando di interagire si apporterebbe crescita e progresso alla comunità.

 

PROPOSTA PARCHEGGI

La carenza ed ingestibilità dei parcheggi rappresentano uno dei problemi più discussi di Pisa.

Sarebbe molto produttiva una campagna di sensibilizzazione, che parta dalle istituzioni, tanto per regolarne l’utilizzo, quanto per indicare i giusti comportamenti da seguire da parte della cittadinanza. Finora non pochi hanno approfittato della carenza di controlli da parte della Polizia Municipale, già tanto impegnata, e dell’impossibilità di emettere sanzioni da parte degli ausiliari del traffico.

Si pensi ai quartieri periferici e non al “centro” della città: le zone della stazione, i lungarni e le altre aree molto frequentate e trafficate sono e devono essere soggetti a controlli anche eccessivi, che purtroppo, a volte, non vengono ben intesi ed apprezzati da tutti.

È risaputo che gli ausiliari del traffico sono abilitati a sollevare sanzioni unicamente per quanto concerne l’utilizzo degli spazi a pagamento (strisce blu), ma proprio loro hanno già a disposizione quanto necessario a far partire la campagna di sensibilizzazione: il persistente controllo delle zone centrali e periferiche, un palmare, una stampante ed una rete di supporto già pronta ed adoperata.

Potrebbe essere essenziale costruire un Data Base su cui visualizzare il numero di infrazioni relative ad una determinata vettura e far stampare un tagliando in cui si comunichi al proprietario, non tanto una notifica di multa, ma un avviso in cui si indichi che per la 1°, 2°, 3°, …, volta non si è tenuto un giusto comportamento civico e la corretta condotta da seguire.

 

FACEBOOK PER I MUSEI

L’avvento dei social networks, e nello specifico di Facebook, avvicina molto l’utente a ciò che ignorava o non conosceva: ”mi piace”, “commenta”, “condividi” sono i metodi per invogliare, indirettamente, a visitare differenti luoghi di interesse, ad approfondire la propria conoscenza, ampliare la propria cultura, a stimolare nuovi interessi ed esperienze.

 

NOTE A MARGINE

Una città digitale intesa come smart city e città intelligente, non deve basarsi su sistemi alla Minority Report: un sistema di schedatura e controllo del cittadino (anche se un controllo minimo di autenticazione è sempre necessario). Una città digitale deve essere intesa e sviluppata su modelli di complesse strutture che regolino e controllino la città in tempo reale e continuamente puntando ad un principale fine: al migliorando della qualità della vita.

La tecnologia è pronta e matura, le infrastrutture sono presenti e spesso inutilizzate, la volontà di migliorare è in costante aumento; basterebbe puntare l’obiettivo e trovare le risorse appropriate e sfruttare pienamente tutto quanto è in nostro possesso.

In fin dei conti troppo internet, a volte , ma solo a volte, fa male.

 

Giuseppe Paradiso

09 dicembre 2010 
© Riproduzione Riservata

 


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