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14 settembre 2012 - PIUSS: si avviano al termine i lavori al Bastione Sangallo

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Prima l’impermeabilizzazione delle volte del Bastione Sangallo, quindi i restauri murari e pittorici degli ampi locali interni e il completamento di quelli relativi al loggiato del percorso romantico fra le “siepi labirintiche” e l’arena grande del cinema all’aperto. Infine la realizzazione dei nuovi giardini e aree a verde, colorate e vivacizzate da piante ad arbusto e fioriture, e la collocazione del gazebo destinato a chiosco bar. E’ un percorso in tre tappe quello che condurrà nei prossimi mesi a recupero completo del Giardino Scotto, un altro dei 14 progetti Piuss che stanno cambiando il volto del centro storico. L’investimento è di 1,1 milioni di euro, risorse necessarie per portare a termine il recupero di uno dei polmoni verdi più vissuti della città iniziato con la grande riqualificazione del 2008, e per riscoprire e valorizzare gli interni di un edificio storico poco conosciuti non solo dai turisti ma anche dalla stragrande maggioranza dei pisani, ossia gli ampi locali sotto le volte del Bastione cinquecentesco che, a cantiere chiuso, diventeranno un ulteriore spazio di straordinario pregio per ospitare mostre, esposizioni ed altri eventi culturali.

Il conto alla rovescia, dunque, è iniziato «perchè al più tardi fra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio anche il restauro del Bastione e il completamento della riqualificazione del Giardino saranno una realtà - ha annunciato Paolo Ghezzi, vicesindaco con delega per quel che riguarda i parchi e il verde pubblico -: il più, infatti, ormai è stato fatto dato che sono stati completati gli interventi più impegnativi, dedicati al consolidamento strutturale delle pareti e delle antiche volte, e sono terminate pure le opere in muratura necessarie alla realizzazione di bagni e locali di servizio e la posa dei cavi elettrici e tecnologici, mentre è in corso l’installazione della caldaia. Dunque, il tratto più lungo di strada è stato percorso e abbiamo già rimosso anche gli ostacoli principali che avrebbero potuto complicare il cammino che ancora rimane da percorrere».

Fondamentale, al riguardo, è stata anche l’individuazione di una soluzione definitiva per l’impermeabilizzazione delle volte, un problema emerso durante i sondaggi propedeutici che hanno evidenziato la presenza di una notevole quantità di umidità, a volte vere e proprie trasudazioni d’acqua, proveniente dai giardini pensili al di sopra del bastione. «Una “scoperta”  - ha proseguito Ghezzi - che ci ha costretti a rallentare le fasi di lavoro per prevedere i necessari correttivi rispetto al progetto originario, sui cui poi è stato necessario attendere il “via libera”  di Regione e Fondazione Pisa (la prima in qualità di ente gestore dei fondi europei Piuss  per la Toscana e la seconda come soggetto cofinanziatore ndr), i soggetti a cui  abbiamo chiesto di poter utilizzare per quest’intervento i risparmi ottenuti con il ribasso d’asta. Inoltre abbiamo dovuto prevedere un finanziamento aggiuntivo di circa 170mila euro, interamente a carico dell’amministrazione comunale. Quindi complessivamente, invece, dei 980mila euro previsti inizialmente ne spenderemo 1,1 milioni».

Adesso, comunque,  le autorizzazioni ci sono tutte ed entro fine mese l’intervento d’impermeabilizzazione entrerà nel vivo. I lavori riguarderanno il terrapieno ai piedi del bastione, dove è stato realizzato uno scavo profondo quattro metri lungo il perimetro dell’edificio, in modo da raggiungere il livello della pavimentazione originari, permettendo la riapertura di una finestra cieca che darà luce e consentirà i necessari ricambi d’aria per la salvaguardia dei muri dalle infiltrazioni d’umidità e anche di realizzare un ingresso accessibile ai disabili per visitare la Fortezza. Interessati dall’intervento, ovviamente, anche due giardini pensili: anche qui saranno realizzati due scavi -  rispettivamente di 1,5 metri di profondità in quello superiore e di mezzo metro nell’inferiore – per fare posto ai cosiddetti “pacchetti impermeabilizzanti”, costituiti da strati di argilla drenante alternati a guaine impermeabili, messi a protezione delle antiche volte. Da tutti due saranno asportati il terreno e la vegetazione, incluse alcune piante di leccio le cui radici sono fra le principali responsabili delle infiltrazioni di umidità: «I due giardini saranno comunque mantenuti, ma utilizzando arbusti e fioriture al posto delle piante ad alto fusto – spiega l’architetto Fabio Daole, responsabile del progetto -: gli alberi più piccoli saranno messi in vaso per essere successivamente piantati a terra o, comunque, in altre aree a verde della città, mentre i lecci di grandi dimensioni, dieci piante nel giardino superiore e quindi in quello inferiore, dovranno essere tagliati».

Parallelamente prenderà il via anche il profondo intervento di riqualificazione di tutte aree a verde del Giardino Scotto realizzato con la fondamentale collaborazione del professor Fabrizio Cinelli, agronomo dell’Università di Pisa: 37mila euro d’investimento per le potature, la ripiantumazione dei boschetti d’alloro e la messa in sicurezza del caratteristico grande platano che domina l’area del parco che si affaccia sul Ponte della Fortezza. “Gli interventi sul patrimonio verde – conclude il vicesindaco Ghezzi – sono stati condivisi preliminarmente anche con WWF e Legambiente con cui saranno eseguiti, nei prossimi giorni, sopralluoghi per illustrare le modalità di recupero e valorizzazione del giardino adiacente all’area giochi e gli interventi di taglio previsti al di sopra del Bastione.”

 


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