La città di Pisa, più di ogni altre in Toscana (e non solo), ha programmato tanti interventi di riqualificazione del tessuto urbano e di sviluppo della città stessa.
Negli anni prossimi, quindi, crisi generale permettendo, assisteremo alla fase esecutiva di questi progetti, dopo tante discussioni e notevoli problemi come era del resto inevitabile.
Penso alle nuove potenzialità della città grazie alla realizzazione del nuovo Porto di Marina di Pisa e al recupero delle ex Colonie sul litorale, al recupero delle aree urbane delle ex Caserme in città , allo spostamento del Santa Chiara e al conseguente completamento dell’Ospedale di Cisanello, alla riqualificazione dell’area ex Saint Gobain, tanto per citarne alcune.
Tutto questo ci porterà ad avere un territorio che migliora la sua qualità in generale e amplifica le proprie capacità e potenzialità di sviluppo e questo risultato è ascrivibile alle capacità complessive della politica ma anche del tessuto economico.
Ci sono, tuttavia, alcuni temi che meritano l’attenzione di chi amministra adesso la città , oltre delle forze economiche e sociali cittadine che, proprio partendo da quanto sopra descritto, sarebbe utile approfondire. Provo a dare il mio contributo.
Vedo quattro temi importanti : La mobilità cittadina ( viaria e tramviaria) , il Sistema Museale e Tirrenia.
1- Perché non provare a lavorare intorno ad un progetto di nuova viabilità che risolva i problemi di mobilità di Pisa ovest? Penso a una complanare di 4 corsie che colleghi l’uscita di Pisa centro con Pisa nord e che abbia dei collegamenti con la città . (zona Barbaricina, Via delle Cascine, Madonna dell’Acqua e collegamenti con Circonvallazione Pisa nord – Cisanello.)
2- Perché non si cerca il modo di collegare il Porto di Livorno con Calambrone – Tirrenia – Marina fino alla Stazione centrale e poi a Cisanello con una tramvia moderna?
3- Non sarebbe all’altezza del blasone della città avere un Sistema Museale adeguato oltre la Piazza dei Miracoli?
Immagino che almeno a partire dalla realizzazione del nuovo Museo delle Navi romane sarebbe possibile concentrarsi su Palazzo Reale, il Museo di San Matteo e Palazzo Lanfranchi e collegare in una rete unica (Musei sull’Arno) con servizi di bookshop, biglietteria unica, caffetteria e servizi di modello europeo.
4- Dopo il recupero delle ex Colonie a Calambrone, dopo aver realizzato il nuovo Porto di Marina, ci starebbe male un bel intervento di riqualificazione del Centro di Tirrenia adeguato al fatto di essere il cuore della costa? Una grande zona pedonale e commerciale in Piazza Belvedere e tanti posti auto nelle vicinanze non sarebbe il giusto intervento per un litorale che vuole ritrovare smalto?
Tutto questo significa pensare a lunga scadenza e con una visione strategica della città . Le risorse per poterlo fare sono tante però non è impossibile pensare al coinvolgimento dei privati in questi progetti ( magari non solo per i capitali ma anche per le idee imprenditoriali ) e poter giustamente pretendere uno sforzo anche dallo Stato e dalla Comunità europea. Non è facile ma idee chiare aiutano a trovare i percorsi operativi e fattivi.
Serve lungimiranza ma anche l’abbandono dei troppi conservatorismi che ci affliggono.
Forse quest’aspetto sarà il più difficile da risolvere, forse più difficile dello stesso reperimento delle risorse.
Ma bisogna essere fiduciosi.
Marco Bonciolini
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