Energia Termica da biomasse: che cosa si può fare a Pisa?
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Energia termica da biomasse: che cosa si può fare a Pisa? E’ l’argomento che tratterà la prossima iniziativa di Idee per Pisa in programma per la fine di novembre. Un convegno dove si discuterà dell’argomento partendo da esempi già in atto in Toscana, per arrivare a parlare delle possibilità di sviluppo in questo ambito sul nostro territorio. Questo convegno fa parte di una trilogia di iniziative che Idee per Pisa ha elaborato e che si è aperta a maggio scorso con la manifestazione Spicchi di Sole e che si chiuderà nel prossimo autunno con un’altra iniziativa che tratterà di geotermia. Al momento in Toscana gli impianti a biomasse sono circa una trentina tra quelli realizzati e in fase di realizzazione e altri 13 sono entrati in graduatoria proprio in questi giorni per un finanziamento di 8 milioni di Euro. Che cosa sono gli impianti a biomasse? Si chiederanno in molti. Ebbene, sono impianti che producono riscaldamento per le abitazioni private o enti pubblici sfruttando il legname derivante dalle normali attività di conduzione del bosco e utilizzando gli scarti della lavorazione agricola. Con questo tipo di energia, è possibile produrre in maniera ecologica e pulita riscaldamento e acqua calda per le popolazioni locali a costi più bassi. A giugno è stato inaugurato l’ultimo impianto di teleriscaldamento a biomasse legnose a Castagno D’Andrea in provincia di Firenze che soddisfa il fabbisogno energetico di 93 famiglie. Se consideriamo tutto questo, possiamo dire che sul nostro territorio potremmo tranquillamente avviare un percorso di energie rinnovabili come gli impianti a biomasse potendo contare sulla presenza del Parco di San Rossore che racchiude un patrimonio boschivo di ben 10.000 ettari, facendo anche leva sul regolamento già approvato che disciplina gli impianti di energia da fonti rinnovabili. Alla risorsa del Parco potremmo anche aggiungere il materiale derivante dagli scarti vegetali in agricoltura come ad esempio paglia, e se cambierà la normativa come richiesto da varie associazioni, potrebbero essere utilizzatati anche gli sfalci e le potature dei giardini che invece oggi vengono considerati come rifiuti. Noi pensiamo che Pisa possa intraprendere questa strada perché ne ha le capacità e le risorse, e sposare così la posizione dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori, che tra l’altro sarà anche uno dei relatori del convengo, sulla necessità di puntare sulla Green Economy e sulla valorizzazione delle risorse energetiche presenti sul territorio a chilometri zero.| < Prev | Next > |
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