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Bilancio 2011: malgrado i tagli del Governo salvaguardati i servizi a famiglie e cittadini.

Bilancio 2011: malgrado i tagli del Governo salvaguardati i servizi a famiglie e cittadini.

Il Bilancio 2011 va in Consiglio prima di Natale, in un momento che vede i Comuni in grande difficoltà  per i tagli del governo. Ieri è stata presentata una proposta di bilancio alla stampa dal Sindaco Marco Filippeschi e dall’Assessore Giovanni Viale, e malgrado i tagli che ammontano a circa 4 milioni e 300 mila euro, Pisa riesce a salvaguardare i servizi cittadini senza mettere le mani in tasca alle famiglie. Nel suo intervento di apertura della Conferenza stampa Filippeschi spiega i motivi di questo risultato: “Se riusciamo a presentare questo bilancio per arrivare alla sua approvazione in Consiglio Comunale prima di Natale, è perché Pisa ha i conti in ordine e in questi anni il suo debito per i mutui contratti negli anni, è calato in modo sostanzioso (va ricordato che ogni milione di debito abbattuto significa 120.000 euro per la spesa corrente). E se lo Stato avesse fatto lo stesso, saremmo tutti in ben altra situazione”. Ma vediamo i numeri di questa manovra che consentirà al Comune di Pisa di salvare i servizi: sono 4.296.000 gli euro meno in entrata per mancati trasferimenti da parte dello Stato. Sempre nel documento governativo che accompagna la manovra economica si impongono ai Comuni risparmi su personale, missioni, indennità,consulenze, formazione del personale e auto parco. Per il Comune di Pisa che aveva già intrapreso da tempo la scelta di una gestione più oculata,il risparmio “forzato” sarà di 300.000 euro.

Facendo un primo conto quindi la manovra dovrà compensare i 3.996.000 di euro in meno conseguenza dei tagli. Un Bilancio da tempi durissimi, anche perché a questi tagli diretti si devono aggiungere gli effetti di quelli indiretti con i mancati trasferimenti dello Stato alle Regioni, con un effetto a catena che arriva ai Comuni e ai loro servizi.

Sempre nella valutazione dei tagli, come ha ricordato il Sindaco,dobbiamo considerare “quelli alle Società della Salute o al FUS che toglie al Verdi 300.000, o quelli alla pubblica istruzione e alla cultura che in una città come Pisa pesano e molto”.

La manovra proposta dall’Amministrazione

All’evidenza dei tagli il Comune di Pisa risponde con una manovra che non mette le mani in tasca alle famiglie, garantendo i servizi degli anni passati, anzi in alcuni casi migliorando. “Malgrado i tagli – ha proseguito il Sindaco, la scelta politica che regge questo bilancio è quella di mantenere i servizi alle famiglie e ai cittadini, non toccando istruzione e spesa sociale. Anzi. Pensando anche gli investimenti, utilizzando gli oneri di urbanizzazione”. “Proprio per questo – ha insistito Filippeschi – non aumenteremo nessuna tariffa, con eccezione della Tarsu. E per dare equità alla manovra, punteremo al recupero dell’evasione, cercando di smascherare i furbetti: lo faremo anche rendendo adeguai i metodi di accertamento e aggiungendo all’Isee nuovi parametri”. Un’attenzione particolare sarà poi posta alla “macchina Comunale” e alla sua migliore efficientazione, con la proposta di raggruppare le diverse partecipate azionarie del Comune in una Holding: “Lavoreremo fin da ora alla costruzione di una holding, ha spiegato il Sindaco, che contenga tutte le nostre partecipazioni azionarie. Altri risparmi li otterremo sulla razionalizzazione della macchina comunale spingendola sempre di più al controllo e meno alla gestione. Tutte queste minori spese( manutenzioni, incarichi, assicurazioni, contributi, manifestazioni storiche,…) ci portano a 3.096.975”.

Un’altra voce importante è poi derivata dal risparmio indotto dalla riduzione del debito, frutto di una gestione virtuosa e di scelte oculate effettuate in passato, la riduzione degli interessi passivi nel bilancio consuntivo 2010 porta infatti una disponibilità di 900mila euro che andranno per una parte a compensare i tagli alla Società della salute (500.000 €) lasciando i restanti 400mila per gli interventi di manutenzione straordinaria. Sul fronte delle entrate si prevede di recuperare con l’aumento della Tarsu, della tariffe per i bus turistici e maggior dividendi a 2.030.000. “Aumentiamo la Tarsu, ha ricordato Filippeschi, per recuperare 2 anni di inflazione non conteggiata e per far fronte al servizio.”

Il Sindaco, in chiusura, ha poi sottolineato voluto sottolineare i criteri che hanno ispirato questa manovra:” Abbiamo fatto tutto quanto potevamo per salvare i servizi, difendendo famiglia e i settori più bisognosi, compresi i disoccupati e i cassa integrati. Non abbiamo toccato spesa sociale e istruzione. E provato , i Piuss sono un esempio, a tenere vivi gli investimenti diretti che produrranno  occupazione”.

MATERIALI UTILI ALLA COMPRENSIONE DEL BILANCIO

Proposta di bilancio2011

Il Bilancio in Breve

La riduzione dell’indebitamento dal 2003 ad oggi

 

  

 
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Stazione Radiotelegrafica Marconi: grande successo la raccolta firme, vinta una scommessa

Stazione Radiotelegrafica Marconi: grande successo la raccolta firme, vinta una scommessa

Quasi 12000 ( 11.867) le firme raccolte nel territorio pisano a sostegno della campagna promossa dal FAI per il recupero della Stazione Radiotelegrafica Marconi di Coltano, alle quali si devono aggiungere quelle raccolte via web. Ben oltre l’ambizioso obiettivo che c’eravamo preposti delle 10.000 firme, obiettivo che sembrava irraggiungibile ma che alla fine è stato centrato. Si è dimostrato quanto questa città sa mobilitarsi quando sono in ballo valori e campagne di grande rilevanza per la comunità come la valorizzazione e la salvaguardia del territorio. Coltano è un luogo della memoria e nel contempo uno spazio incontaminato, dove sopravvive un contesto di genuina ruralità a pochi passi dalla città. Qui, possiamo dirlo senza troppe preoccupazioni, è nata la grande avventura delle telecomunicazioni. In questi spazi che oggi si vogliono recuperare, Marconi ha fatto nascere la prima stazione radio “superpotente” del mondo, un avventura iniziata nella palazzina edificata ai primi del ‘900 ( 1905-1910) e nei dintorni, dove si ergevano fiere le grandi antenne capaci di creare un paesaggio unico e suggestivo che ancora desta meraviglia nelle storiche immagini dell’epoca e nei filmati dell’Istituto Luce.

La delegazione FAI di Pisa, nella persona del suo Presidente Anna Maria Tomassi, ha emesso un suo comunicato, che pubblichiamo di seguito, dove si parla di scommessa vinta, precisando nella nota che “senza l’aiuto del Comune non ce l’avremmo certo fatta”. L’Amministrazione Comunale,ed in particolare il Sindaco Filippeschi, hanno creduto fortemente in questa campagna. Per Filippeschi “da oggi si apre una pagina nuova nella storia della Stazione Radio Marconi e di tutta Coltano, una pagina che per essere scritta necessità dell’attenzione e dell’intervento delle Istituzioni, in particolare dell’impegno della Regione e del Governo, il Comune da parte sua continuerà nel suo impegno, partendo dall’acquisizione dell’area”. Occorrono però risorse per il recupero della struttura e per il riutilizzo della stessa, gli spazi recuperati devono tornare a vivere, non solo come luogo della memoria ma anche come luogo propositivo di nuovi studi, nuove idee. Interventi che richiedono risorse per le quali il Comune da solo e inidoneo, in questo ha aggiunto il Sindaco, confidiamo anche sull’aiuto del FAI.

Il comunicato ufficiale del FAI di Pisa

VINTA UNA SCOMMESSA

 
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Navicelli: inaugurata nuova darsena, Filippeschi: “ una grande risorsa per la nautica Pisana”

Navicelli: inaugurata nuova darsena, Filippeschi: “ una grande risorsa per la nautica Pisana”

E’ stata inaugurata sabato 23 ottobre la nuova darsena sul Canale dei Navicelli,come ha ricordato il Sindaco Filippeschi “una delle più importanti d’Italia per dimensioni e capacità operativa”, strategicamente collocata lungo il canale che collega il porto di Livorno alla darsena pisana.  Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Marco Filippeschi, il Presidente della Provincia Andrea Pieroni, l’Assessore Regionale Luca Ceccobao, il Presidente della Camera di Commercio Pierfrancesco Pacini e il Presidente della Navicelli spa Giovandomenico Caridi. Non mancava ovviamente una rappresentanza degli  imprenditori della nautica che hanno investito nell’area ed erano presenti: Giuseppe Balducci della Overmarine, Fulvio Codecasa dell’omonimo cantiere viareggino, Giovanni Virde.

L’opera è stata realizzata grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, offrirà insieme alle altre opere infrastrutturali di cui si è avviata la realizzazione una grande opportunità di crescita e di sviluppo per la città. Pensata per la costruzione di grandi imbarcazioni, la nuova darsena è stata realizzata grazie all’impegno della “Sviluppo Navicelli”, una società che come ha ricordato Filippeschi “ è composta da alcune delle principali eccellenze della nautica italiana, che da tempo hanno scelto di scommettere su Pisa e che, in una fase di crisi, hanno deciso di rilanciare, investendo risorse molto consistenti, convinte delle proprie grandissime professionalità e competenze ma anche delle enormi possibilità di sviluppo che offre l’area della cantieristica pisana”. Nel suo intervento l’amministratore unico della Sviluppo Navicelli srl ha evidenziato come “In un momento difficile per il Paese e  per la nostra zona  abbiamo deciso di organizzare l’inaugurazione della nuova darsena per dimostrare in primo luogo che manteniamo gli impegni presi, che agli annunci fanno seguito fatti concreti. Questa è un’opera pubblica imponente che sorge sul suolo pubblico e che è stata realizzata da privati, a dimostrazione che si possono trovare le giuste sinergie tra pubblico e privato, condividendo le prospettive di sviluppo”. Anche Filippeschi nel suo intervento ha ribadito come “ tale sistema è stato realizzato principalmente grazie all’impegno, convinto e sinergico, delle istituzioni pubbliche e del settore privato che proseguirà, sicuramente, anche nei prossimi anni, infatti la prospettiva cui stiamo lavorando, insieme alla Provincia di Pisa, alla Regione e al mondo dell’impresa, va verso un ulteriore potenziamento di questo sistema con la realizzazione in corso del Porto di marina di Pisa che, nella primavera del 2012 comincerà ad accogliere le prime imbarcazioni”.

La nuova darsena ha il suo punto di forza nel posizionamento strategico e nella capacità di fare sistema delle diverse infrastrutture collegate,si colloca infatti a pochi minuti dall’aeroporto Galilei che oggi offre voli intercontinentali,è direttamente collegata alla grande viabilità autostradale, ed è connessa, grazie appunto al canale, con il porto di Livorno.

Un ulteriore elemento capace di attrarre sulla città di Pisa investitori e realtà di eccellenza, in un settore quale la nautica di grande importanza per lo sviluppo economico della nostra città. Nel suo intervento, Bottai ha dato notizia dell’interesse manifestato dalla società di capitali inglese Mdl, proprietaria di 30 porti in Inghilterra e 20 in Spagna, ad avviare un rapporto di collaborazione con la Sviluppo Navicelli srl e con la Boccadarno Porto di Pisa spa.

Pacini ha poi ribadito l’importanza del polo nautico pisano, secondo in Italia dopo Viareggio che ha però un grande limite di spazi e non può prevedere una sua espansione, espansione invece possibile sul Canale dei Navicelli dove gli spazi di certo non mancano, per cui Pisa è destinata a crescere ancora, rispondendo alle esigenze di tutta la cantieristica nautica italiana.

Vediamo anche un po’ di numeri, utili a leggere la portata dell’intervento: 6 milioni di euro investiti dalla navicelli Spa per le banchine, un milione 800 mila euro per il travel lift, 460 mila metri quadrati di superficie acquisite in concessione ventennale interessate agli interventi. L’infrastruttura occupa una superficie di 24 mila metri quadrati: 17.600 destinati al bacino e le restanti parti destinate alla realizzazione di parcheggi pubblici e aree a verde. La nuova darsena ha forma trapezoidale, è lunga 330 metri, profonda 50 metri, le banchine che la circondano hanno una lunghezza di 550 metri e una larghezza di 30. 110 metri invece la lunghezza della vasca di alaggio, con una luce di 14 metri su cui è stato realizzato il travel-lift ( una gru di grandi dimensioni, capace di sostenere e muovere una grande imbarcazione). Filippeschi ha poi ricordato un altro importante intervento l’apertura dell’Incile: “il progetto è stato consegnato in regione per la valutazione d’impatto ambientale. Se ci arriverà una risposta positiva entro la fine dell’anno, saremo in condizione di dare il via ai lavori già dalla prossima primavera”.

 

 
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Sarà Theimer a realizzare il monumento celebrativo del bicentenario della Normale

Sarà Theimer a realizzare il monumento celebrativo del bicentenario della Normale

Un obelisco triangolare, alto dieci metri con una spada bronzea che sopravanza il culmine del monumento, simboli dello slancio del sapere e della conoscenza come arma di giustizia, sarà collocato nella Piazza San Silvestro per commemorare i duecento anni della fondazione della Scuola Normale Superiore. A realizzare l’opera Ivan Theimer, vincitore del concorso artistico indetto dalla Fondazione cassa di Risparmio di Pisa. L’opera è stata giudicata la più idonea a interpretare il tema celebrativo previsto dal bando dimostrando inoltre di fondersi armonicamente con la struttura della piazza e con il preesistente monumento a Franco Serantini. Una caratteristica propria delle opere di Theimer, artista di garnde fama internazionale, al quale si riconosce una grande capacità di lettura e reinterpretazione degli spazi urbani. Le opere di Theimer si pongono infatti a metà starda tra la scultura e l’architettura, facendo dell’0artista uno dei talenti più geniali e poliedrici dell’arte contemporanea. La scelta di Theimer, dunque, regala alla città di Pisa l’opera di un artista contemporaneo fra i pochi capaci di competere con i linguaggi propri dell’architettura e della scultura classica. E’ un arte senza tempo quella di theimer, capace di incantare con temi mitologici, simboli che vengono dal repertorio della grande tradizione classica e rinascimentale, ma dove spesso si aggiungono elementi riconoscibili della contemporaneità. Si riconoscono nelle sue opere, sparse nelle principali città del mondo, alcuni tratti del linguaggio figurativo toscano, nostalgie rinascimentali, reinterpretate però alla luce di tutta una serie di suggestioni che vengono dal suo percorso di vita. Nato in Moravia , terra d’influenze classiche, bizantine e germaniche, Theimer non ha mai nascosto una grande passione per la Toscana e per il mondo orientale.

Vive tra Parigi e Pietrasanta, dove spesso lavora, in Toscana ha già avuto diverse occasioni di essere conosciuto dal grande pubblico, grazie ad una mostra personale tenuta nel 1997 nella splendida Villa Bottini di Lucca, e un’antologica in piazza del Duomo a Pietrasanta e nella Chiesa di Sant’Agostino nel 1998.  Negli ultimi dieci anni, Theimer, ha lavorato realizzando opere di grande suggestione,in molte capitali Europee e città di grande rilievo internazionale, fra le sue tipologie di opera figurano spesso gli obelischi, forse i più famosi sono i  tre obelischi di bronzo realizzati da Theimer per la facciata sul giardino del Palazzo dell’Eliseo a Parigi.

Per il concorso la Fondazione cassa di Risparmio di Pisa aveva invitato 18 artisti di livello internazionale a presentare una proposta di monumento per il bicentenario di fondazione della Normale. Nei Criteri di valutazione grande importanza è stata data all’omogeneità dell’opera nel contesto architettonico di Piazza San Silvestro. Una commissione – composta, oltre che da Salvatore Settis, da Howard Burns della Normale, da Pio Baldi Presidente della Fondazione MAXXI di Roma, da Flavio Fergonzi professore dell’Università di Udine e da Antonio Paulucci dei Musei Vaticani – ha ristretto la rosa dei candidati a sette nomi, tutti di grane fama internazionale: Paolo Delle Monache, Antony Gormley, Ron Mehlman, Igor Mitoraj, Anne e Patrick Poirier, Giuseppe Spagnulo e Ivan Theimer.

Nella rosa dei sette nomi, la giuria ha poi proceduto ad individuare tre “finalisti”: Ron Mehlman (una costruzione monumentale con blocchi di marmo, vetri e specchi a forma di libri), Giuseppe Spagnulo (due blocchi cilindrici simboleggianti l’arcaica maestà della civiltà mediterranea) eTheimer con il suo Obelisco ritenuto l’opera più idonea a rappresentare il bicenteranrio armonizzandosi con il contesto della Piazza San Silvestro anche in previsione delle ristrutturazioni che la Piazza stessa subirà nei prossimi mesi .

 

Alcune opere del maestro

Bozzetto per l’obelisco di Piazza San Silvestro


Biografia di Ivan Theimer

 
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Smart City/e-mobility: un altra tessera si aggiunge al puzzle della città intelligente

Smart City/e-mobility: un altra tessera si aggiunge al puzzle della città intelligente

Una città intelligente è una città capace di fornire informazioni, in tempo reale, di tutti i fenomeni che la riguardano, dotata di strumenti che consentono di monitorare e reagire a qualsiasi evento. Le tecnologie informatiche oggi consentono molte cose un tempo impensabili, capaci di contribuire notevolmente al miglioramento della qualità della vita. Sicuramente uno dei problemi più difficili da gestire, da monitorare e che maggiormente influisce sulla qualità della nostra vita è quello del traffico. Non a caso, nell’idea di Smart City diviene centrale il problema della mobilità e del controllo dei flussi di traffico. Spesso nei convegni sulle città del futuro sentiamo descrivere una scena nella quale, attraverso un video, un tecnico controlla il  numero esatto di mezzi che entra ed esce dalla città, verificandone anche il flusso. Provate ad immaginare quanto può essere utile sapere esattamente quante macchine stanno transitando in questo momento a Pisa, da dove sono entrate, che percorsi compiono. Non stiamo descrivendo una scena che vedrete domani, ma è esattamente quello che vi mostriamo nel filmato allegato a questo articolo, nel servizio realizzato ieri da canale 50. Un altro tassello di smart city realizzato, un ulteriore passo in avanti verso una città più intelligente. Il sistema una volta ultimato sarà in grado di produrre molte più informazioni di quelle attuali ( ingresso e uscita dei mezzi in varchi della città, situazione ai semafori cittadini e controllo degli stessi), sarà capace di suddividere i veicoli in tipologie, indicarci quindi i flussi di traffico per tipologia di mezzo, grazie ad appositi dispositivi a basso costo, disposti sotto l’asfalto, capaci di riconoscere dalla vibrazione e dal peso il veicolo potremo vedere in tempo reale su di un monitor i movimenti di traffico sulla città e prendere decisioni basate sulla situazione reale contingente, per esempio potremo comandare a distanza i semafori basandoci sulla situazione reale di traffico.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Anche le ultime due tessere sono andate al loro posto. Con quelli collocati in Lungarno Cosimo I de’Medici e in via Bargagna il quadro, adesso, è completo: in totale sono 22 i pannelli a messaggio variabile situati sulle strade del territorio comunale e coprono tutte le principali vie d’ingresso al centro cittadino (18) e al litorale (4). Grazie ad essi, Pisamo potrà monitorare quasi in tempo reale il traffico in ingresso in città: i pannelli, infatti, non solo segnalano la velocità dei mezzi (con intento dissuasivo per chi preme un po’ troppo sull’acceleratore), ma contano anche gli autoveicoli suddividendoli per categorie (cicli e motocicli, auto piccole e medie, furgoni e macchine di grossa cilindrata, camion e autobus, autotreni e trasporti eccezionali).

Dunque la prima tessera dell’osservatorio cittadino sulla mobilità urbana è andata al suo posto. Per completare il puzzle, però, ne occorrono altre due, tutte previste da “e-mobility”, il progetto da 700 mila euro promosso da Comune di Pisa e Pisa e che, recentemente, ha ottenuto un finanziamento regionale di circa 300 mila euro: entro la primavera del 2011, comunque, il “mosaico” sarà completo. «Per allora, infatti, – hanno annunciato l’assessore alla mobilità David Gay e il presidente di Pisamo Alberto Paolicchi – saranno stati realizzati e posizionati sulla pavimentazione stradale i diciotto sensori in grado di rilevare il traffico in uscita dalla città suddividendolo in cinque diverse categorie di veicoli».

Non solo, entro la stessa data sarà una realtà anche la realizzazione di 13 varchi muniti di lettore rfid, lo speciale chip inserito nelle tessere “PisaPass” poste sulle auto dei cittadini domiciliati e residenti nel comune di Pisa. Attraverso tali lettori sarà possibile rilevare gli spostamenti interni alla città analizzando le abitudini degli automobilisti. Ad oggi sono circa 12mila le auto “pisane” dotate di tale chip ma il loro numero è, verosimilmente, destinato a crescere dato anche il potente incentivo costituito da 35% di sconto sulle tariffe dei parcheggi per coloro che decidono di dotarsene.

Una volta installati i sensori e allestiti i varchi, nulla sfuggire più al “cervellone” elettronico di via Cesare Battisti: Pisamo, infatti, avrà il quadro costantemente aggiornato in tempo reale non solo dei veicoli in ingresso in città e sul litorale, ma anche di quello in uscita e del movimento dei veicoli all’interno del perimetro cittadino.

Intanto prosegue anche il progetto di gestione centralizzata dei semafori: i tre quarti (33) degli impianti semaforici di Pisa già oggi sono programmati in rete dalla centralina di via Cesare Battisti. Per completare il lavoro ne mancano undici.


 
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Verso la smart city: da oggi nuovi servizi telematici usando la “tessera sanitaria”

Verso la smart city: da oggi nuovi servizi telematici usando la “tessera sanitaria”


Che Internet sta cambiando le nostre abitudini, semplificando molte delle nostre attività quotidiane è sicuramente una cosa di cui tutti ci siamo oramai resi conto. Giorno dopo giorno nascono nuove opportunità e nuovi servizi, in una città come Pisa io oggi posso sapere cosa succede leggendo on-line le notizie, fare la spesa in un supermercato virtuale e chiedere che mi venga recapitata a casa nell’ora e nel giorno per me più comodo, prenotare un biglietto aereo o ferroviario, provvedendo poi a stamparlo sulla mia stampante, scrivere una raccomandata e spedirla tramite Poste Italiane direttamente dal mio PC,effettuare pagamenti, bonifici, e controllare il mio conto in banca senza nemmeno pensare di dover passare dalla filiale, conversare con amici sparsi un po’ in tutto il mondo, dando ogni tanto un occhiata al loro profilo facebook per sapere come gli vanno le cose. Potrei continuare ancora con mille altre applicazioni capaci di rendermi servizi, cose che un tempo avrebbero richiesto tempi, costi, e spostamenti, oggi non più necessari. Sono la somma dei piccoli cambiamenti a fare una rivoluzione, e sicuramente quella a cui stiamo assistendo è lo svolgimento della rivoluzione digitale, che ci porterà a breve a vivere in nuove realtà urbane, le città intelligenti ( smart city). Una Smart City è  capace di fornire ogni tipo di servizio al cittadino mettendo in connessione tra loro i diversi soggetti preposti alla governance della città.

Queste città del futuro non vengono descritte nei racconti di Asimov, o di un qualsiasi altro scrittore di fantascienza, ma sono al centro dei dibattiti che oramai si tengono in tutta Europa sui nuovi modelli di città, le cosiddette Smart City. Protagonista (e come non poteva esserlo) del dibattito italiano sulle Città del futuro è proprio la nostra Pisa, una città che ha l’alta tecnologia, la ricerca scientifica e la creatività nel suo dna. A Pisa quello che è lo scenario futuribile, il domani, per molte altre città spesso è già presente. E’ di oggi una notizia, che rischia di passare inosservata se non correttamente letta in questo contesto, da questa mattina infatti tutti i cittadini di Pisa e dei Comuni di San Giuliano Terme, Calci, Vecchiano, Volterra, san Miniato, Pietrasanta e Vicopisano che aderiscono al portale “Citel” del Comune di Pisa, possono accedere ad una vasta rete di servizi direttamente da casa, collegandosi via internet al sito www.e.pisa.it, e identificandosi con la nuova tessera sanitaria, quella che tutti i cittadini toscani hanno ricevuto recentemente a casa dalla Regione. Perché la Tessera sanitaria ? serve ad identificare chi è a svolgere l’operazione  e da validità legale ( firma elettronica) alle nostre richieste e alle nostre operazioni. Si possono così compiere, finalmente, comodamente da casa tutta una serie di operazioni, che in passato ci richiedevano di andare fisicamente in un ufficio comunale anche per farsi riconoscere. Si sono poi creati nuovi servizi, la porta all’introduzione di nuove funzionalità è aperta, unico limite la creatività, su queste cose sta lavorando nel Comune di Pisa un Tavolo per l’Innovazione, costituito dalle eccellenze pisane del settore delle ICT e dalle rappresentanze di istituzioni e associazioni di imprese o categorie. Vediamo adesso insieme alcuni di questi servizi, e cerchiamo di capire come possono cambiare la nostra giornata: se abbiamo un figlio in età scolare, potremo per esempio iscriverlo a scuola direttamente da casa, svolgere sempre da casa le formalità per aderire al servizio mensa o allo “scuolabus”, ma non solo essendo identificati ed essendo quindi riconosciuti come il genitore di un minore, potremo verificare attraverso il registro di classe on-line l’andamento scolastico di nostro figlio e le sue “presenze” “assenze”, una brutta notizia per molti adolescenti ma un grande passo in avanti per le famiglie e per l’educazione dei nostri ragazzi. Potremo poi pagare direttamente on-line tutti i tributi comunali, verificare la nostra situazione “tributaria”, cioè vedere se per qualche motivo ci risulta contestata o non pagata qualche tassa, prima che senza rendercene conto ci arrivi qualche conseguenza inaspettata. La stessa cosa vale per le contravvenzioni, che potremo verificare e pagare on-line. Ovviamente si potrà effettuare ogni operazione che un tempo ci richiedeva di andare all’anagrafe, come ottenere certificati, comunicare cambi di residenza, trasferimenti di domicilio e altre modifiche di informazioni personali. Molti ancora i servizi per chi ha un attività in proprio. Si prevedono molte nuove funzioni da attivare a breve, per esempio la possibilità di effettuare prenotazioni per eventi culturali, spettacoli e altro ancora.

Cosa dobbiamo fare per entrare in questa nuova città digitale ? semplicemente dotarci di un banale lettore di smart card, il costo medio è di 5 € ed è possibile trovarli anche presso le ASL, collegarlo alla porta USB del nostro computer e inserendo la tessera sanitaria registrarsi sul sito www.e.pisa.it

La tessera sanitaria darà poi accesso a tutta una serie di servizi erogati dalla ASL, quindi offrirà la possibilità di prenotare una visita medica, di avere accesso alla propria cartella sanitaria ( siamo infatti identificati), richiedere assistenza in alcuni casi particolari. In allegato al presente articolo troverete una brochure descrittiva dei servizi erogati dal sistema sanitario regionale attraverso la smart card.

 

 

 

 

 

Allegati

Guida ai servizi Comunali con la Tessera sanitaria

Guida all’uso dei servizi sanitari con la smart card

 

LINK DI RIFERIMENTO

Il portale dei servizi telematici del Comune

Le informazioni sull’attivazione e l’uso della smart card

 
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PIUSS: pubblicato il bando del progetto “Percorsi Turistici”

PIUSS: pubblicato il bando del progetto “Percorsi Turistici”

Fra i progetti PIUSS sicuramente il più tecnologico ed avveniristico, un primo passo verso la Smart Pisa. Immaginiamo per un attimo di essere un turista nella Pisa del 2013,vogliamo visitare la città seguendo magari un percorso tematico, siamo arrivati in uno dei punti di accesso per i turisti della città, a nostra disposizione troviamo delle postazioni multimediali in grado di fornirci assistenza e di organizzare il nostro itinerario. Da questo primo contatto entriamo in un sistema virtuale che ci accompagnerà nella nostra visita alla città. Nel suo sviluppo di base il sistema conoscerà 137 siti d’interesse turistico già censiti, sparsi su tutto il territorio cittadino. Non avremo nessuna difficoltà a chiedere al sistema di indicarci un ristorante, o un albergo, fornendo magari indicazioni sulle nostre esigenze. Cosi la nostra guida virtuale potrà consigliarci spettacoli teatrali, spettacoli, iniziative di intrattenimento e informarci su tutti gli eventi in programma e in svolgimento nelle zone per noi raggiungibili. Il sistema poi è capace di garantire la nostra sicurezza e l’accessibilità alle risorse della città, per esempio prevedendo sistemi informativi idonei a garantire servizi a persone diversamente abili. Quanti di voi conoscono il termine “taggare” sicuramente gli utenti di facebook hanno confidenza con questa parola, letteralmente vuol dire “mettere un etichetta” che è in realtà un link, cioè un collegamento con una risorsa “multimediale” presente in rete. Cosa centra con il PIUSS ? ebbene il nostro turista del 2013 ( mancano solo due anni) troverà in prossimità di monumenti che sono di suo interesse, una piccola “piastrella” con un disegno particolare, un “etichetta”, se ha a disposizione un moderno telefono cellulare ( possiamo scommetterci vista la velocità di diffusione e di aggiornamento dei telefoni) gli basterà scattare una foto a questa mattonella per vedere apparire sul suo cellulare un filmato o una scheda didattica, multilingua, che descrive il monumento che sta vedendo. Vi ricordate i vecchi telefoni, quelli con la cornetta, che funzionavano con le monete ed avevano all’interno le vecchie diapositive a disco, o sicuramente avete tutti presenti le audio guide, diffusissime nei musei o nelle piazze monumentali di tutta Europa, ecco il nuovo sistema ci consentirà di avere tutte le informazioni, in modo più completo ( filmati, ipertesti, fotografie) non invasivo, e sul nostro cellulare o ipad.

Ma passiamo adesso alla descrizione tecnica dell’intervento, che comporta un investimento di 1,6 milioni di euro: 978mila provenienti da fondi europei e 652mila da risorse comunali. Un intervento che il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha definito “straordinariamente innovativo che ci porrà al livello delle grandi città europee”. “Grazie ad esso, ha aggiunto Filippeschi, valorizzeremo due delle più importanti risorse della città, ossia il patrimonio storico-culturale, noto a tutti e testimoniato anche da 130 siti cittadini d’interesse turistico che sono stati censiti, e le capacità e le competenze nelle tecnologie digitali e nello sviluppo della rete”. Il bando è pubblico da questa mattina ( martedì 12 ottobre): per presentare le offerte c’è tempo fino al 29 Novembre. L’intervento vero e proprio, invece, prenderà il via dalla primavera prossima e si concluderà alla fine del 2012.

I Percorsi turistici

Giuseppe Forte, Assessore al Turismo del Comune di Pisa, ha illustrato quali saranno “i percorsi” inizialmente individuati dall’amministrazione, ricordando poi che quella che si va a realizzare è una infrastruttura aperta, che sicuramente riceverà poi ulteriori contributi, nuove idee stanno per esempio già arrivando dal tavolo per l’innovazione, che sul tema dell’accessibilità e della usufruibilità turistica della città ha promosso un gruppo tematico. “Abbiamo individuato e già tracciato sulla carta otto percorsi turistici, ha detto Forte, dove realizzeremo gradualmente l’abbattimento delle barriere architettoniche e ciascuno sarà caratterizzato da un diverso colore nelle mappe, sia interattive che cartacee che saranno realizzate e messe a disposizione dei visitatori: l’obiettivo primario è rendere leggibile e fruibile la città nel suo insieme ai turisti e non, ogni punto d’interesse avrà una targa di identificazione omogenea, ogni punto d’interesse avrà un “tag” per ricevere informazioni multimediali, realizziamo una vera e propria “metropolitana” di superficie, per una città da scoprire a piedi. Inoltre, conclude, i soggetti partecipanti potranno definire un progetto per la realizzazione di una card elettronica per l’accesso ai musei della città e per usufruire dei principali servizi pubblici”.

HOT SPOT

In quattordici punti della città sarà possibile collegarsi a internet in wi-fi, accedendo gratuitamente a siti istituzionali della città: cinque zone hot-spot ( accesso a internet wi-fi) saranno nelle porte di accesso alla città, ossia all’aeroporto, alla stazione centrale, ai parcheggi scambiatori di via Pietrasantina e via Paparelli. Un sesto sarò poi collocato nel nuovo terminal turistico che sorgerà al posto della caserma “Bechi Luserna”. Nove Hot Spot saranno all’aperto collocati nei punti di snodo dei nove itinerari turistici. Ossia in Corso Italia, in Largo Ciro Menotti, Via Ulisse Dini, Piazza dante, Piazza Cavallotti, Piazza Santa Caterina, Viale delle Piagge, Cittadella e Piazza Vittorio Emanuele. In ciascuno di questi punti sarà allestito un totem dotato di schermo interattivo.

UNA SCHEDA DI SINTESI DEL PROGETTO

TIPOLOGIA D’INTERVENTO:

Realizzazione e adeguamento di infrastrutture e interventi di qualificazione e arredo urbano, finalizzati allo sviluppo dei Centri Commerciali Naturali/infrastrutture per il turismo

Il progetto si pone l’obbiettivo di creare una rete di percorsi pedonali con valenza storica ed artistica a partire dai punti di accesso alla città da parte dei turisti. La rete si suddivide in percorsi principali e secondari i quali si articolano nella città storica partendo dalla stazione ferroviaria e dai parcheggi scambiatori ubicati nelle vicinanze del centro storico. La porta di accesso per il turismo maggiormente significativa è l’aeroporto G. Galilei in quale è collegato alla stazione ferroviaria di Pisa Centrale mediante la stazione di Pisa Aeroporto, ed alla città mediante servizi di bus e taxi. I percorsi pedonali sono così suddivisi ed articolati: percorsi principali e percorsi secondari. Nei percorsi sopra citati si integra e completa l’offerta turistica il percorso delle mura urbane denominato “Promenade Architettura”. I percorsi principali e secondari si intersecano tra loro completando l’offerta storica e artistica della città per la fruizione turistica all’interno del centro commerciale naturale.

Nei punti di accesso alla città sono previste delle strutture multimediali interattive al fine di poter fornire ai turisti le informazioni sull’accoglienza, servizi e sulle emergenze storicheed artistiche della città mediante attrezzature tecnologicamente avanzate. Il progetto prevede delle strutture di arredo all’interno degli edifici quali la stazione ferroviaria, l’aeroporto, et.. dotate di schermi interattivi e multimediali e delle strutture autonome di nuova costruzione in vetro dotate di schermi interattivi e multimediali da realizzare nell’area dei parcheggi scambiatori. Inoltre all’interno dei percorsi principali verranno installati dei totem multimediali per completare e dotare la rete dei percorsi con le tecnologie multimediali.

All’incrocio dei percorsi sono previsti alcuni steli di indicazione con supporti a Led colorati e nei pressi degli edifici monumentali verrà apposta idonea segnaletica dei punti di interesse. Il progetto prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nei percorsi turistici oggetto del presente progetto. Da rilevare che i percorsi pedonali in oggetto si integrano alla rete esistente delle piste ciclabili e parchi presenti nel centro storico della città. Lo scopo è quello di far interagire i percorsi turistici attrezzati con arredi e strutture multimediali con il sistema museale ed economico della città, come alberghi, ristoranti, negozi, etc. Concorre inoltre al perseguimento dei seguenti obbiettivi strategici e specifici del Documento di Orientamento Strategico del Piuss di Pisa e precisamente con “il miglioramento dell’ambiente urbano attraverso interventi di riqualificazione dello spazio pubblico”, “il miglioramento dell’attrattività complessiva e dell’offerta turistica nel centro storico” e persegue il risultato di concorrere al “potenziamento di nuovi circuiti di fruizione dei beni storico culturali” e all’”innalzamento dell’offerta turistica secondo le condizioni di sostenibilità”. Svolge inoltre un’opera di riorganizzazione della segnaletica ed informazione multimediale per i turisti all’interno del centro storico della città il quale coincide con centro commerciale naturale.

LINK DI RIFERIMENTO

Sintesi descrittiva di tutti i Progetti PIUSS

IL BANDO DI GARA PER IL PROGETTO ” Percorsi Turistici”

 
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Rinnovata partnership SAT – Ryanayr; Filippeschi "si premia una collaborazione positiva"

Rinnovata partnership SAT – Ryanayr; Filippeschi

La Società Aeroporto Toscano S.p.A e Ryanair hanno festeggiato oggi, all’Aeroporto di Pisa, il quinto anniversario dell’apertura della base del vettore irlandese sullo scalo pisano. Nel 2005 Pisa è diventata base Ryanair ed oggi, con 7 Boeing 737-800 da 189 posti posizionati sullo scalo, l’Aeroporto Galilei è il secondo aeroporto italiano dopo Bergamo per numero di destinazioni

servite dalla compagnia aerea ed il terzo scalo dopo Roma Ciampino e Bergamo per numero di

passeggeri Ryanair. Nell’estate 2010 Ryanair ha sviluppato da Pisa un network di 47 rotte verso 19 paesi e con il collegamento diretto per Rodi, che ha avuto un grande successo, ha consentito un’ importante apertura low cost al mercato della Grecia. Inoltre sono stati aperti collegamenti diretti verso destinazioni di rilievo sia dal punto di vista turistico ma anche sociale (ad esempio Fez e Marrakesh) rispondendo alle necessità di trasporto di molti cittadini stranieri residenti in Toscana.

SAT e Ryanair hanno reso noto di aver siglato un nuovo accordo che conferma Pisa come base Ryanair fino al 2016 e sancisce il ruolo del Galilei quale scalo strategico nel network della compagnia. Dal 1998 ad oggi Ryanair ha trasportato su Pisa oltre 13 milioni di passeggeri, con 2,4 milioni nel 2009 e, con questo accordo, continuerà nei prossimi 5 anni ad assicurare da Pisa collegamenti diretti a basse tariffe, sviluppando ulteriormente il traffico dal Galilei, sia in termini di voli, che di passeggeri, che di destinazioni servite. Il Presidente di SAT Costantino Cavallaro ha ribadito l’importanza del consolidamento dei rapporti di partnership con Ryanair “che ha avuto un ruolo primario in questi anni di sviluppo del Galilei e che ha contribuito all’ incremento del traffico incoming nella nostra Regione determinando un rilevante aumento dell’impatto economico dell’Aeroporto di Pisa sul territorio” Nel corso della conferenza stampa,Gina Giani Amministratore Delegato e Direttore Generale SAT ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di festeggiare oggi il quinto anniversario della base Ryanair a Pisa e al contempo la solidità della partnership tra il vettore irlandese e la Società Aeroporto Toscano. Il rinnovato impegno a lavorare insieme fino al 2016 consolida il grande lavoro svolto con Ryanair dal 1998 garantendo un ulteriore sviluppo nei successivi 5 anni. Dando continuità ai propri progetti di sviluppo su Pisa e sulla Toscana, Ryanair continuerà a contribuire all’ impatto economico sul territorio dell’Aeroporto Galilei, il cui traffico genera un impatto occupazionale di circa 1200 posti di lavoro per ogni milione di passeggeri*. Il modello di business low cost proposto da Ryanair, che ha reso l’utilizzo l’aereo un mezzo di trasporto accessibile, un fenomeno di massa e non più d’élite, ha consentito alla Toscana di avere un network di destinazioni da Pisa verso le più importanti mete europee e non solo, e di rispondere anche alle necessità di trasporto delle principali comunità straniere residenti nella nostra regione, aprendo importanti mercati come l’Europa dell’Est ed il Nord Africa”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Pisa Marco Filippeschi“L’annuncio di oggi è confortante, premia una collaborazione positiva alla quale sono dovuti molti dei risultati ottenuti dall’Aeroporto toscano “Galilei” anche in tempi di crisi economica. La riteniamo anche una collaborazione con la città. Per Pisa i voli low-cost sono l’occasione per un potenziamento e per la qualificazione della domanda di turismo e per obiettivi nuovi, vista la straordinaria concentrazione di attività di alta formazione, di medicina d’altissima specializzazione, di ricerca e d’innovazione che offriamo. Attività attrattive che potranno godere della straordinaria centralità logistica di Pisa, dovuta al suo aeroporto internazionale”. “Il proseguimento della ‘storica’ collaborazione tra Sat-Galilei e Ryanair –dichiara per la Provincia

l’assessore al turismo Salvatore Sanzo, anche a nome del presidente Andrea Pieroni, assente perché a Roma, ai funerali dei quattro alpini italiani uccisi sabato scorso - rappresenta un elemento importante non solo per le due società, ma anche per il turismo del nostro territorio e per le economie ruotanti attorno ad esso, che dal ‘boom’ del low cost hanno tratto in questi anni benefici crescenti. Per capire quanto importante sia il rinnovo dell’accordo, basta confrontare due dati di massima. Primo,il 50% circa di coloro che sbarcano all’aeroporto si ferma almeno una notte in città. Secondo, l’80% di quel volume totale di passeggeri che transitano dal nostro scalo è rappresentato da utenti di vettori low cost. Incrociando le due stime si ricava immediatamente la percezione del peso che questo sistema di trasporto ha già acquisito e che può ulteriormente accrescere: tanto più sul fronte decisivo della permanenza nelle strutture ricettive locali, la partita cruciale (trattenere ospiti consumatori per più giorni, dinamizzando tutto l’indotto della cosiddetta ‘industria delle vacanze’) che si deve giocare per portare Pisa e la sua provincia a posizioni ancora più salde nello scenario della competizione nazionale e internazionale

 

* fonte: Studio Università Sant’Anna di Pisa

 
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Acquistata la Cittadella: la città si riappropria di un luogo simbolo della sua Storia

Acquistata la Cittadella: la città si riappropria di un luogo simbolo della sua Storia

I Pisani riconquistano la cittadella, oggi il Sindaco Filippeschi ha annunciato in conferenza stampa l’acquisto da parte dell’Amministrazione Comunale di tutta l’area e delle strutture che vi sussistono: la torre Guelfa, gli arsenali repubblicani, la vasca del Michelucci, le mura e i bastioni che cingono parte dell’area. L’area era di proprietà demaniale da sempre e non era possibile per il Comune intervenire per la sua valorizzazione come invece adesso sarà fatto grazie ai finanziamenti del PIUSS.

Durante la conferenza stampa Filippeschi ha definito questo acquisto “ il segno della volontà di andare davvero fino in fondo nei cambiamenti della città”.

Sull’area della cittadella, infatti, insistono alcuni dei progetti più significativi dell’intero PIUSS, essendo la zona il vertice dell’asse strategico che collegherà il nuovo terminal turistico alla Piazza dei Miracoli, lungo il quale si snodano il Museo delle Navi Romane, la Cittadella Galileiana,l’Orto Botanico, la Piazza dei Miracoli.

L’area era stata inserita nel PIUSS nel 2009 al fine di realizzare un più ampio progetto di riqualificazione e sviluppo urbano tramite la realizzazione di un’area a servizio del Museo delle Navi Romane (che nascerà negli adiacenti spazi degli arsenali Medicei).

Museo che rappresenta uno dei tasselli importanti rispetto al quale il Sindaco, questa mattina, ha auspicato un rispetto degli impegni assunti dal Ministero. “ L’Amministrazione da parte sua, ha aggiunto il Sindaco, ha dimostrato fino ad oggi, anche con questo acquisto, di mantenere fede a tutte le scadenze e agli impegni assunti, ci aspettiamo altrettanta puntualità ed efficienza da parte del Governo”.

In base agli accordi e ai protocolli sottoscritti il Museo delle Navi Romane dovrebbe aprire almeno il primo lotto entro il 2010, ma lo stato attuale dei lavori lascia molti dubbi su una possibile apertura entro Dicembre.

Ma torniamo alla Cittadella, dopo che il Comune in data 4 Settembre 2009 aveva manifestato al Demanio il suo interesse all’acquisto, l’agenzia demaniale autorizzava l’alienazione ( 7/04/2009) avviando quanto necessario per una stima del bene, al fine di fissare il prezzo di vendita.

Il 7 Aprile di quest’anno arrivava la stima: 1.745.000 euro. Due giorni dopo ( il 9 Aprile 2010) la direzione Regionale dei beni culturali autorizzava la vendita trattandosi di oggetti di interesse culturale.

Il 29 Aprile del 2010, con voto pressocchè unanime ( 28 favorevoli – 1 contrario) il Consiglio Comunale di Pisa delibera di esercitare il diritto di opzione ed autorizza all’acquisto dell’area della Cittadella.

Si sana così una ferita antica, che ha privato la città della possibilità di pianificare interventi su di un area di grandissimo valore, molto importante anche per l’identità storica di Pisa.


Il progetto: “area della Cittadella – recupero di aree per servizi al pubblico del museo delle Navi”

L’investimento complessivo è di 5.180.000 complessivi ( iva, spese tecniche, oneri per la sicurezza compresi), il 60 % dell’investimento è finanziato con i fondi PIUSS. L’inizio dei lavori deve avvenire entro il 2011 e la conclusione entro il 2014 (vedi tabella tempi e fasi dei PIUSS).

L’intervento di recupero degli arsenali dipenderà dall’esito degli scavi archeologici che interesseranno tutta l’area degli arsenali.

Le strutture interessate dagli interventi sono: i Vecchi Arsenali Repubblicani, le Strutture difensive medioevali, la Torre Guelfa. l’Amministrazione intende inoltre recuperare anche la vasca ( incompiuta) realizzata dall’Architetto  Giovanni Michelucciche aveva progettato già nel 1957 un “Parco Galileiano” che prevedeva il recupero dell’area.

Michelucci aveva dato inizio alla realizzazione di alcune parti del suo progetto ( più volte modificato):  un ponte metallico, le scalinate dell’anfiteatro, la vasca; strutture che tutt’oggi sussistono e che saranno valorizzate prevedendo una loro funzionalità nel nuovo assetto del Parco della Cittadella. Il Parco Galileiano, progettato da Michelucci, non riuscì mai ad ottenere abbastanza consensi per essere completato, ma la sua idea trova oggi continuità nel progetto della Cittadella Galileiana di prossima realizzazione.

L’area, di circa 6 ettari, comprende poi molte zone a verde e offre la possibilità di pensare ad un grande parco urbano, si pensa infatti di seguire le indicazioni suggerite dall’Architetto Chipperfield, eliminando l’attuale strada che separa l’area della torre Guelfa da quella su cui insistono gli arsenali e le altre strutture, per ricondurre tutto ad un unico grande Parco, ricostituendo un contesto unitario.

L’area oltre al grande valore storico e artistico, costituisce poi un’interconnessione con il  terminal turistico che sarà realizzato nella ex caserma Bechi Luserna.

 

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

Gli scavi archeologici previsti nell’area dei vecchi Arsenali Repubblicani hanno una grande importanza per la comprensione dell’utilizzo dell’area e delle strutture in passato, e costituiscono un tassello fondamentale per lo studio della storia e della cultura architettonica della Repubblica Pisana. I Lavori di scavo saranno diretti dal Prof. Marco Milanese ordinario di Archeologia medioevale dell’Università di Sassari.  Lo scavo archeologico è parte integrante del progetto PIUSS, ha un costo di 100.000 €, e consentirà anche di definire il progetto esecutivo e le modalità di intervento ( che dovranno essere compatibili con le evidenze archeologiche).

L’intervento sulla Torre Guelfa è sul fortilizio consiste invece nel recupero funzionale ed impiantistico dell’edificio, nell’inserimento di un ascensore di salita alla torre,nella realizzazione di scale e di un ascensore nel fortilizio, nella realizzazione di servizi igienici e nella riapertura della porta “Degazia” attualmente tamponata.

Nel complesso del fortilizio nascerà il museo della città di Pisa, un’altra importante realizzazione nell’ambito del nuovo circuito museale.


UNA SCHEDA DI SINTESI DEI PROGETTI PIUSS SULL’AREA

Adeguamento, ampliamento e realizzazione di strutture che si configurano come offerta complementare alla ricettività

Il progetto si pone l’obbiettivo di riqualificare un’area di importanza strategia per la città in quanto è contigua al museo delle navi e limitrofa al termil bus e servizi che di fatto è la porta di accesso alla città che va a collegarsi con la piazza dei Miracoli. L’area interagisce con la rete dei percorsi turistici che potranno veicolare agli utenti gli aspetti storici ed artistici che la città dispone, inoltre quest’area è collegata al percorso delle mura urbane denominato “Promenade Architettura”. Allo stato attuale l’intera area si trova in uno stato di degrado essendo utilizzata solo in una piccola parte prospiciente la strada con un area a verde attrezzato mentre le restanti parti se pur recintate rimangono dei rifugi diurni e notturni che diventano molto pericolosi specialmente per i bambini che imprudentemente possono accedervi data la vicinanza con il parco giochi adiacente. L’intero comparto detto della Cittadella ha una superficie approssimativamente di 55000 Il progetto si propone di ricucire questa ferita con interventi attualizzabili in fasi successive mirati alla valorizzazione delle preesistenze storiche attraversol’eliminazione della viabilità intensiva carrabile e del ponte che si innesta a ridosso della cittadella precludendo la fruizione e la visibilità delle fortificazioni lungarno. Inoltre si prevede la riqualificazione dell’intera area a verde pubblico corredata di parco gioco per bambini e piste pedonali e ciclabili. Per quanto riguarda il fabbricato più recente con struttura in laterizio e cemento armato e rivestito in parte con pietra mai completato ospitante la vasca per gli esperimenti, il progetto di recupero si propone di ristrutturare l’esistente utilizzando le due ali coperte come elemento di distribuzione e di servizio alle attività e coprendo circa metà della vasca creando due grandi sale ospitanti un ristorante ed un bar: questi volumi sono entrambi terrazzati e si affacciano su di una corte aperta centrale dove sarà possibile richiamare l’idea dell’acqua per cui era stato progettato questo edificio.

L’intervento sull’area della Cittadella soddisfa i seguenti obbiettivi strategici e specifici del Documento di Orientamento Strategico del Piuss di Pisa e precisamente “la valorizzazione di contenitori e funzioni di pregio tali da garantire l’aumento del turismo sostenibile”, “il miglioramento dell’ambiente urbano attraverso interventi di riqualificazione dello spazio pubblico”, “il miglioramento della fruizione pubblica della cinta muraria medievale e delle connessioni ciclo pedonali tra i tessuti di impianto storico e il resto della città”, “il miglioramento dell’attrattività complessiva e dell’offerta turistica nel centro storico” e persegue il risultato di concorrere alla “creazione di relazioni virtuose tra l’insediamento ed il potenziamento di funzioni culturali, nuovi circuiti di fruizione dei beni storico culturali” e all’”innalzamento dell’offerta turistica secondo le condizioni di sostenibilità”.

Il progetto svolge un’opera di riorganizzazione e riqualificazione di un’area strategica per la città che interagendo con altre strutture museali limitrofe, come il museo delle navi, il museo della città, la piazza dei Miracoli ed inoltre essendo parte integrante della rete dei percorsi tusristici e della “Promenade Architettura” di fatto possiamo affermare che verrà a generarsi uno sviluppo dei flussi turistici e di conseguenza sviluppi economici per le attività commerciali cittadine.

Area della Cittadella: recupero di aree per servizi al pubblico del Museo delle Navi

TIPOLOGIA DI INTERVENTO

Valorizzazione beni culturali/paesaggistici

Il progetto si pone l’obbiettivo di riqualificare un’area di importanza strategia per la città in quanto è contigua al museo delle navi e limitrofa al terminal bus e servizi che di fatto è la porta di accesso alla città che va a collegarsi con la piazza dei Miracoli. Per quel che concerne l’edificato il progetto di recupero degli arsenali repubblicani esso diventa strategico per l’interconnessione con la vicina area terminal ospitando una volta ricostruito e restaurato servizi ai turisti come bookshop e promozione di aziende e prodotti locali; la situazione attuale del fabbricato è abbastanza compromessa, caratterizzata da una parziale conservazione delle murature più antiche dei tamponamenti successivi perimetrali e di frammenti di alcune campate entrambi composti da laterizio pieno ed assemblati con malta. Il recupero si propone la fedele ricostruzione dei paramenti murari riproponendo gli antichi prospetti ed i pilastri e le arcature interne parzialmente esistenti: caratterizza lo stato di fatto l’assenza di frammenti costruiti nella parte centrale simile ad un quadrato in pianta che viene ricostruita con la solita morfologia storica ma con una copertura parzialmente trasparente per dare luce agli spazi interni. Per quel che concerne il recupero della fortificazione della cittadella l’intervento di restauro si propone di essere il meno invasivo possibile partendo da uno stato di conservazione dell’intero complesso che necessita di interventi per rendere possibile e fruibile da qualsiasi persona le sale interne arredate ed adibite per ospitare il Museo della Città di Pisa, compreso una piattaforma elevatrice da ubicare all’interno della Torre Guelfa nel vano libero tra le rampe della scala al fine di rendere accessibile anche alle persone con handicap le stanze ai piani superiori dalle quali si vede lo splendido panorama dell’area e della città.

 

LINK DI RIFERIMENTO

LE SCHEDE DI SINTESI DEI PROGETTI PIUSS

 
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