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Gloria Lazzeri PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Marzo 2008 16:59

Alcune osservazioni sull’ambiente: per recuperare la vivibilità della Città.

1) Mobilità, traffico, salute
Il problema traffico è uno dei problemi più sentiti e centrali.
E’ un problema complesso che deve essere ancora affrontato in maniera capillare e approfondita, poiché coinvolge molteplici interessi, influisce sullo stile di vita, sui consumi energetici, sulla sicurezza.
Circa dieci anni fa sono stati realizzati i parcheggi scambiatori; assai più recentemente alcune piste ciclabili. Effettivamente il Piano Urbano del Traffico, che probabilmente va rivisto, intende valorizzare l'uso della bicicletta ma le piste ciclabili, peraltro avversate scioccamente dai commercianti, non costituiscono ancora un sistema ed alcune sono effettivamente pericolose. Le piste ciclabili devono, invece, essere realizzate, ben segnalate e adeguatamente curate. A Pisa, poi, come già a Firenze per esempio, deve essere limitata la circolazione dei SUV, mezzi pericolosi e altamente inquinanti.


2) Raccolta differenziata
Va incrementata la raccolta differenziata e va introdotta in tutta la città.
E’ vero che i cittadini di un quartiere hanno votato contro la raccolta differenziata ma è altresì vero che hanno votato contro quella raccolta differenziata, condotta in modo a dir poco inadeguato da una impresa che, per le note vicende, non è più credibile.
Anzi, in proposito, molti cittadini che continuano diligentemente a buttare il materiale nei rispettivi contenitori hanno dei forti dubbi circa la effettività della raccolta differenziata. I rifiuti prodotti, è certo, non sono tutti "da buttare" ma possono essere in buona parte riciclati con un forte risparmio di materia ed energia e un vantaggio in termini di minor inquinamento. Per ottenere anche un vantaggio economico, ci deve essere una selezione delle diverse frazioni merceologiche.
In questo modo potremmo ottenere risultati adeguati, invece di fermarci ad uno striminzito 35%, raggiunto al solo scopo di non incorrere in sanzioni.
Per ottenere risultati maggiori è necessario tornare, rectius iniziare, con il porta a porta, ovviamente condotto in maniera seria e costante.


3) LITORALE : la costa e le dune
La costa pisana va salvaguardata.
Nonostante la presenza del Parco regionale, finora si è inteso spesso la costa soprattutto in termini di meri introiti economici degli operatori turistici. Da ciò la forte edificazione, la cattiva qualità delle acque nonché la consistente privatizzazione delle spiagge. Il litorale, proprio poiché costituisce un risorsa dal punto di vista turistico, deve essere adeguatamente salvaguardato dal punto di vista ambientale, evitando che Marina e Tirrenia si trasformino in piccole e ancora più brutte e care fotocopie di Rimini. In questa ottica vanno curate le dune di Calambrone, che costituiscono un luogo bello peraltro delicato e prezioso, con una vegetazione varia e specifica.
L’ignoranza, la scarsa sensibilità, l’avidità hanno già provocato parecchi danni ma a ciò si può porre rimedio con controlli adeguati e con la consapevolezza che negli altri paesi europei (Croazia, Francia o Danimarca, per esempio) le dune, invece, vengono protette e valorizzate.

4) Sull’ inceneritore
E’ evidente che non si può e non si deve arrivare alla situazione di Napoli, dove politici incapaci e superficiali non hanno saputo gestire òla situazione. Gli impianti di smaltimento dei rifiuti sono necessari ma il loro insediamento può essere ridotto se vengono realizzate misure di controllo, di recupero e di riduzione dei rifiuti. Quindi la collocazione di un impianto deve essere necessariamente legata ad un politica, peraltro già prevista dalla normativa, di recupero serio dei rifiuti. Va, a questo punto, valutata con attenzione la necessità o meno di un nuovo inceneritore, anche alla luce dello sviluppo, che dovrebbe essere negativo, della quantità dei rifiuti nonchè della fondamentale tutela del diritto alla salute dei cittadini.

Gloria Lazzeri